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Segregano in una cantina, picchiano e legano il titolare di alcuni kebab per tutta la notte: arrestati tre soci

Alla base del blitz dei 4 rapitori una questione economica relativa alla gestione dei negozi: un pakistano è stato prelevato e chiuso in una cantina a Collecchio da alcuni connazionali, poi portato in giro mentre era legato con delle fascette in un furgone

Lo hanno sequestrato, segregato nella cantina di un'abitazione di Collecchio e poi picchiato per tutta la notte: legato con delle fascette è stato costretto a rimanere per ore ed ore all'interno di un furgone, per poi essere portato in un'altra abitazione di via San Leonardo. Un giovane pakistano, titolare di alcuni kebab, è rimasto vittima di una brutale aggressione, subita da 4 connazionali, soci con lui in affari, per questioni economiche legate alla gestione dei negozi, uno a Collecchio, uno in via Trento e l'altro in via d'Azeglio. I poliziotti sono riusciti ad arrestare tre dei quattro rapitori, che è riuscito a sfuggire alla cattura. 

Rapinato e segregato in una cantina a Collecchio

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la vicenda alla base del rapimento, che è avvenuto nella notte del 29 novembre: i poliziotti delle Volanti si sono recati in via Lazio per la segnalazione di una rissa tra cittadini extracomunitari. Una volta giunti sul posto hanno trovato due giovani pakistani che hanno detto di essere stati sequestrati e picchiati di alcuni connazionali e che un altro giovane si trovava ancora all'interno di una cantina a Collecchio, segregato e legato senza la possibità di uscire. I poliziotti, ascoltando i tre pakistani, sono riusciti a ricostruire la vicenda: il blitz dei 4 rapitori era avvenuto per questioni economiche legate alla gestione di tre kebab, il cui titolare era la vittima dell'aggressione. L'accordo tra i vari soci era di trovarsi in via Lazio per parlare ma i tre, una volta giunti sul posto, sono stati subito aggrediti e sequestrati dai 4 connazionali, trasportati con un furgone a Collecchio.

Legato e pestato per i soldi del kebab

I poliziotti, dopo aver individuato uno dei kebab di cui è titolare la vittima, si sono recati sul posto e un dipendente ha dichiarato di aver visto il suo titolare rientrare in negozio con una vistosa ferita alla testa. Nel corso della notte gli uomini delle Volanti hanno cercato di raggiungere il luogo del rapimento; nelle prime ore della mattina alcune persone hanno segnalato la presenza della vittima, ferita e sotto choc. Portato al Pronto Soccorso l'uomo ha avuto 15 giorni di prognosi: aveva ferite lacerocontuse al volto e al tronco. Alla base del rapimento questioni legate alla gestione dei soldi dei tre kebab, di cui la vittima risulta ufficialmente come il titolare. 

L'uomo ha raccontato ai poliziotti di essere stato sequestrato e segregato in una cantina a Collecchio, poi picchiato per tutta la notte e costretto a rimanere in un furgone, con le mani legati con le fascette da elettricista. Alla fine del giro è stato portato in un appartamento in via San Leonardo a Parma. In un momento di distrazione dei rapitori la vittima è riuscita a scappare. I poliziotti, che hanno raccolto la testimonianza della vittima e la descrizione dei rapitori, sono riusciti a rintracciare ed arrestare S.T. di 27 anni, I.H. di 42 anni per sequestro di persona e lesioni aggravate: A.M.S è stato denunciato per gli stessi reati. 

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