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Cronaca

Furto al furgone portavalori: l'Appello conferma il carcere per Caiazzo

Condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi per il furto di 3 milioni e 700mila euro, l'ex vigilantes dell'Ivri si è visto confermare la pena senza nessuno sconto. E' in carcere da un anno e mezzo

Il tribunale d'Appello di Bologna ha confermato la sentenza di 4 anni e 8 mesi inflitti in primo grado a Rosario Caiazzo nel giugno del 2011 assieme al risarcimento dovuto all'istituto di vigilanza di 3 milioni e 800mila euro.
L'ex vigilantes dell'Ivri, il 30 novembre 2010 si era allontanato a bordo del furgone portavalori al termine del giro di raccolta soldi presso i commercianti parmigiani, bottino che ammontava a 3 milioni e 700mila euro. Dopo qualche giorno si era consegnato ai carabinieri insieme a un legale dicendo di aver nascosto i soldi in un fosso a Vicofertile, ma di non averli più trovati. Per Caiazzo "qualcuno li aveva presi".

Se il piano dell'ex vigilantes era quello di approfittare della giustizia italiana confidando in una detenzione breve o quantomeno attenuata dai domiciliari, aveva fatto male i suoi calcoli. Nessuna attenuante per un furto che per pm e giudici sa di beffa. Nessuna concessione dei domiciliari e oggi sentenza che conferma senza alcuno sconto i 4 anni e 8 mesi inflitti in primo grado. E probabilmente non ci sarà nemmeno il ricorso in Cassazione.
Caiazzo è ormai in carcere da un anno e mezzo. I suoi legali dicono che "è provato daegime carcerario". Ma se vorrà godersi quel malloppo milionario, dovrà resistere ancora tre anni.

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