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Sentinelle in Piedi stamattina in piazzale della Steccata

Sentinelle in Piedi stamattina in piazzale della Steccata

Sentinelle in piedi in piazza. Valeria Savazzi: "Non esiste un amore migliore e uno peggiore"

Oggi dalle 11 alle 12 in Piazza della Steccata sono tornate Le Sentinelle in piedi. Il movimento che si proclama apartitico in veglia per contrastare il ddl Scalfarotto sull'omofobia. Contemporaneamente varie associazioni che lottano per la tutela dei diritti degli omosessuali hanno organizzato un evento di risposta

"Le sentinelle vegliano sulle piazze per risvegliare le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico". Recita così l'inizio del manifesto delle sentinelle in piedi, una rete "apartitica e aconfessionale" che, in nome della "libertà d'espressione e tutela della famiglia naturale fondata sull'unione tra uomo e donna" si ritrova nelle piazze. Ma, in maniera altrettanto libera e apolitica esistono i diritti delle persone omosessuali. Quello di vedersi riconosciuto il matrimonio, il diritto di poter adottare dei bambini e non essere discriminati nei contesti lavorativi e scolastici e nei vari contesti di vita sociale.

Il processo di accettazione dei diritti degli omosessuali in Italia è ancora lungo. Esistono associazioni contro l'omofobia e la tutela dei diritti degli omosessuali che oggi hanno distribuito ai passanti letterine per S.Lucia contenenti i propri desideri. Valeria è una delle fondatrici dell' "Ottavo Colore" associazione che da anni aiuta le persone omosessuali a difendere i propri diritti offrendo un punto di ascolto e incontro per confrontarsi sulle proprie idee e difficoltà. Le abbiamo fatto alcune domande riguardo a questo fenomeno che sta' nascendo in varie città italiane.

Cosa farete oggi in risposta all'evento delle Sentinelle in piedi? "Insieme ad altre associazioni e facoltà universitarie ma anche a persone che ci hanno contattato in maniera singola, abbiamo distribuito per le vie del centro delle letterine di S.Lucia. Abbiamo deciso di partecipare all'evento non come associazioni, quindi non abbiamo portato nè bandiere nè slogan. Partecipiamo in maniera individuale per dare un segnale ancora più forte di come ci ferisca a livello personale l'idea di libertà portata avanti dalle sentinelle. Il giorno di S.Lucia dovrebbe essere una giornata da passare in famiglia, con i propri figli. Scegliere questa giornata mi sembra appunto, che tolga tempo e piacere allo stare in compagnia dei propri famigliari".

In che modo la vostra associazione "Ottavo Colore" difende i diritti degli omosessuali? Quali tipi di richieste vi vengono rivolte? "Chi si avvicina alla nostra associazione sono persone che hanno bisogno di parlare, confrontarsi e conoscersi. Alcuni si avvicinano a noi perché vogliono condividere alcuni  momenti felici della loro vita, altri invece perché cercano conforto e aiuto, altri ancora per conoscere nuove persone. Organizziamo infatti riunioni tematiche a seconda delle richieste e necessità. Negli anni è sicuramente migliorato il rapporto con le istituzioni che appoggiano le nostre idee e supportano alcuni dei nostri progetti. E' anche grazie al loro aiuto che stiamo creando nuove iniziative". 

Quanto si percepisce il problema dell'omofobia in città? E' molto evidente negli ambienti lavorativi e scolastici? "Si avverte abbastanza negli ambienti lavorativi e nelle scuole. I ragazzi sono timorosi nell'esprimersi, probabilmente a causa di quell'inquietudine legata alla ricerca della propria identità, tipica della fase adolescenziale".

Cosa ne pensi della nascita di questo movimento che, in nome dei valori della famiglia tradizionale formata da uomo e donna, contrasta la libertà di espressione degli omosessuali? "Credo ci sia una mancanza da parte di queste persone di  voler osservare ciò che sono le problematiche degli omosessuali. Il momento storico italiano di crisi economica e di valori  può facilitare la proiezione del malcontento su problematiche di uguaglianza sociale e civile. Si sono fermati a stereotipi e pregiudizi e non si rendono conto di quanto sia già abbastanza difficile lottare per la difesa dei diritti fondamentali degli omosessuali. Non credo sia loro il ruolo di approvare  le scelte governative del ddl Scalfarotto o di giudicare come debba essere formata una famiglia. Non esiste un amore migliore e uno peggiore. Dovrebbero scendere dal piedistallo che si sono creati. L'amore omosessuale è esattamente uguale a quello etero e deve essere riconosciuto allo stesso modo. Le scelte omosessuali non ledono nè toccano le loro libertà, gradiremmo che nessuno cercasse di attaccare le nostre".

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