Una coppia di 38enni in stazione. "Non c'è posto per noi, dormiamo al parco"

Storie di disagio tra chi si mette in fila per un pasto alla stazione di Parma. Una coppia di romeni di 38 anni che ha lasciato un lavoro in nero a 25€ al giorno: "Non c'è posto per noi in dormitorio, dormiamo al parco"

Da tre mesi a Parma senza una casa e senza un lavoro con la speranza di trovare in poco tempo un’occupazione lasciando la Calabria e un lavoro in nero. Questa la storia di una 38enne romena che con suo marito anche ieri sera si è unita alla fila di persone in attesa di un pasto, coperte e vestiti davanti al camper di Pane e Vita. Ha voglia di parlare e sapere il perché sia così difficile essere ospitati in un dormitorio per loro. Un lavoro in nero a Rossano prima in campagna poi al mercato del pesce. Nessun contratto, nessuna tutela, 25 euro al giorno per 12 ore di lavoro, poi svanito da un giorno all’altro. “Pensavamo di trovare qualcosa a Parma, invece niente. Chiedo alla gente qualche centesimo per mangiare, cosa dobbiamo fare? Vorremmo tornare a casa ma non abbiamo soldi, non abbiamo più niente”.

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La notte il momento più difficile per la ricerca di un riparo, per i due è il parco, ma non sono i soli, come racconta anche Marion, un giovane originario dell’Albania. Da sette anni in Italia e da 5 a Parma, salute cagionevole e il viso segnato dalla sofferenza del vivere per strada e non avere un luogo proprio in cui stare. Solo alcune delle storie di chi anche ieri sera ha chiesto aiuto ad associazioni come Pane e Vita per un pasto, coperte, vestiti e conforto. Fondamentale l’operato dei volontari per tracciare un quadro sulla situazione dei senzatetto a Parma. Oltre il 60% proviene dall’Est Europa, Moldavia, Ucraina, Romania, oltre il 20% dal Nord Africa e Africa centrale ma un numero crescente è costituito anche dagli italiani, le nuove povertà. I dati e le storie raccolti dall’associazione diventano utili non solo per avere un’idea della situazione generale a Parma, ma anche per poter fornire un aiuto concreto indirizzando molte persone anche ad altre associazioni e diventando un riferimento concreto e sempre presente.

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