Cronaca

Tra i senzatetto nel gelo di febbraio: "Notte in stazione a meno nove avvolto solo da una coperta"

C'è una Parma che rimane nascosta e inascoltata, anche nei giorni del Burian: le temperature sottozero mettono in forte rischio chi dorme fuori, donne e uomini, italiani e stranieri: un esercito di clochard che la nostra città fa finta di non vedere

Di freddo si può anche morire. Come dimostra la tragedia di Milano: la mattina del 27 febbraio un senzatetto è stato ritrovato morto, avvolto nel suo sacco a pelo, sotto ai Portici di via Pasini. In queste giornate gelide, con temperature che, a Parma, raggiugono anche i 9 gradi sotto zero, come nella notte tra il 26 ed il 27 febbraio, ci sono tante persone, donne e uomini, italiani e stranieri di ogni età, che passano la notte all'aperto, nonostante l'attivazione del piano freddo da parte del Comune.

Di freddo si può morire

Notti all'aperto e parzialmente riparati all'interno della stazione ferroviaria di Parma: se piazzale dalla Chiesa è noto per la fluente attività di spaccio molto meno noto è ciò che avviene, tutte le sere, superato un certo orario dentro o nei pressi della stazione ferroviaria. Un esercito di senzatetto cerca qui un riparo: senza una casa e un tetto sopra la testa per loro è l'unica speranza di sopravvivere in queste notti gelide. E il freddo si sente già avvolti nei giacconi: non immaginiamo nemmeno come si passi la notte qui, avvolti in qualche coperta o in un sacco a pelo. Ad Etterbeek, comune della Regione capitale di Bruxelles, in Belgio, il sindaco ha ordinato l'arresto dei senzatetto, con lo scopo di 'proteggerli' dalle temperature gelide. Il primo cittadino infatti ha decretato una ordinanza di polizia che impone il fermo amministrativo dei senza tetto che si rifiutano di ripararsi negli “hébergement d’hiver”, le strutture d'accoglienza messe a disposizione nella città.

"In stazione a -9, mi riparo solo con una coperta: per tutti sono invisibile" 

La storia di Tommy (nome di fantasia) è come tante altre: non ha una casa e anche in queste notte freddissime dorme in stazione. "Arrivo qui abbastanza presto, anche alle ore 22 e mi posiziono nel solito posto per dormire . ci racconta il giovane, che avrà circa 35 anni. "Gli ultimi passeggeri mi guardano, alcuni schifati, altri si fermano a chiedere se ho bisogno ma per la maggior parte è come se non esistessi. Anche in queste notte gelide non ho alternative". Non credi che sia pericoloso dormire qui, con queste temperature? "Ascolta, se avessi un'alternativa non sarei qui: come tutti i giorni dell'anno non so dove dormire, mi sposto spesso anche di città in città e adesso sono a Parma. Tanto in questi giorni la temperatura non cambia tanto da città a città". Quando arrivi qui e come ti prepari per affrontare questo freddo? "Io arrivo qui vestito con gli abiti che uso durante il giorno, ho una coperta che mi porto sempre dietro e che mi serve per dormire: il problema delle coperte è reale. Gli agenti della Municipale non hanno mai smesso di sequestrarle, anche se non mi ricordo casi recentissimi".  Oltre a te abbiamo incontrato altre persone che sono arrivate in stazione, proprio stasera "In tanti dormono qui in stazione, ci sono donne, uomini, italiani e stranieri, tutti uniti nella mancanza di un posto dove andare. C'è chi dorme proprio all'aperto, sotto i Portici della Pilotta, puoi andare ad intervistare anche loro: sono messi peggio di me". 

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