Sulla Polo una cassaforte con 6 kg di coca: il più grosso maxi sequestro a Parma

Arrestato un 36enne bulgaro, corriere della droga proprietario di un'auto modificata per contenere una cassaforte saldata nel fondo. Il più grosso maxi sequestro di cocaina mai registrato a Parma che avrebbe fruttato 3 milioni di euro

Il più grande sequestro di cocaina mai registrato a Parma quello messo a segno dalla Sezione antidroga della Mobile con l’arresto, il 12 ottobre scorso, di un cittadino bulgaro 36enne. In corrispondenza di Mercante in fiera la Polizia aveva predisposto un’intensificazione dei controlli per il contrasto dello spaccio di stupefacenti e del furto di auto di lusso. In questi pattugliamenti non è passato inosservato il conducente di una vistosa Volkswagen Polo blu elettrico che percorreva l’autostrada provenendo da Milano per recarsi a Parma. Bloccato poco dopo l’uscita dal casello, da subito l’uomo ha insospettito gli agenti perché, nonostante fosse in regola con i documenti e l’assicurazione dell’auto, mostrava chiari segni di nervosismo durante i controlli. Inoltre l’uomo non era riuscito a fornire una giustificazione credibile sulla sua permanenza a Parma, adducendo come motivazione la visita a una donna della quale però non conosceva il nome. Ragioni che hanno spinto gli agenti a perquisire la vettura, notando i sedili anteriori eccessivamente rigidi e un sottofondo anomalo. Poco dopo la sorpresa, un’auto modificata appositamente per alloggiare una sorta di cassaforte in alluminio al di sotto dei sedili, saldata ma apribile con un pulsante automatico.

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Un congegno ben studiato e curato nei dettagli, al cui interno sono stati rinvenuti quasi 6 kg di cocaina purissima, che sul mercato all’ingrosso avrebbe fruttato un milione di euro, valore che sarebbe triplicato nello spaccio al dettaglio. Un vero e proprio corriere della droga M.N., bulgaro 36enne residente a Nizza, incensurato che probabilmente ormai da tempo si spostava nel nord Italia per rifornire le piazze del territorio, connesso a una rete di criminalità organizzata sulla quale la Mobile sta indagando ormai da tempo. M.N. aveva curato ogni dettaglio nel trasporto della droga, indice di una professionalità che non lo rendeva un semplice autista, ma un corriere esperto. I sei involucri nei quali era imballata la cocaina erano ricoperti di un leggero strato di gomma piuma, utile per rimanere a galla, intrisi di un intenso spray al mentolo, per confondere i cani antidroga nell’eventualità di un controllo. Ora M.N. è finito in manette ma le indagini della sezione Antidroga non si fermano, per riuscire a capire a chi fosse indirizzato quell’ingente quantitativo e smantellare il mercato della droga parmigiano.

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