Un arsenale nel retro dell'armeria Barsanti: in manette 68enne parmigiano

Oltre 200 tra pistole e fucili non registrati e 40mila munizioni sono stati rinvenuti dalla Finanza nel corso di un controllo nell'armeria Barsanti di via Affò. Il titolare, G.C.68anni, non ha saputo fornire spiegazioni. Arrestato, ora è ai domiciliari

Sarebbe dovuto essere un normale controllo in una storica armeria parmigiana ma ciò che la Guardia di Finanza ha scoperchiato è un vero e proprio arsenale abusivo, oltre 200 armi non registrate e 40.000 munizioni. Accatastate in ogni angolo del magazzino, anche in modo improprio, le armi sono state rinvenute in punti diversi del locale, inscatolate anche su piani alti degli scaffali del magazzino. Armi di varia natura e provenienza quelle rinvenute dalla perquisizione della Finanza, anche di tipo storico della Germania dell'Est, fucili e alcune spade katana di particolare pregio, esemplari dal valore che si aggira attorno ai 15.000 euro a pezzo. Dalla perquisizione sono state sequestrate 110 pistole, 48 coltelli, 82 fucili e 8 carabine di marche diverse, oltre a 15 carrelli otturatori, 9 cani, 6 tamburi, 3 otturatori e 43.775 munizioni, oltre a un proiettile da guerra 15,5. Dai controlli effettuati dai Ris di Parma è emerso che tutte le armi sono perfettamente funzionanti. Il proprietario dell'armeria Barsanti di via Affò, G.C., 68 anni, non ha saputo fornire giustificazioni sulla presenza dell'ingente quantitativo di armi e l'assenza di registrazione rende particolarmente difficile riuscire a identificarne i proprietari e la provenienza.

Dai controlli è emerso che negli anni sono state fatte numerose vendite senza però emettere i regolari documenti fiscali. Sono in corso le indagini anche per capire a quanto ammonterebbe l'evasione fiscale, considerando i redditi irrisori riportati nella dichiarazione fiscale degli ultimi anni. Secondo quanto emerso sinora dalle indagini, G.C. risulta essere da trent'anni il rappresentante legale di una società sportiva con sede a Parma con lo stesso domicilio dell'armeria: da oltre 10 anni G.C. non ha presentato la denuncia dei redditi per la società, commettendo il reato di evasione totale. G.C. è stato arrestato e sconterà la pena ai domiciliari. Le indagini sono ancora in corso per cercare di ricostruire le dinamiche esatte della vicenda e capire da dove provenissero le armi, a chi appartenessero e quali ragioni ci fossero dietro la scelta di detenere un così ingente quantitativo di armi non registrate.

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