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Servizi educativi, previsto per il 25 marzo l'incontro tra l'assessore e il mondo scolastico cittadino

Convocato per il 25 marzo l'incontro con sindacati, personale e genitori. I ritardi nella programmazione dei servizi educativi e del bando provengono dal "perdurare delle incertezze sulle risorse disponibili". Il bilancio però non è ancora chiuso: se non arriveranno i soldi dal Governo -fa sapere l'assessore al bilancio- sarà impossibile non andare a toccare i servizi essenziali.

L'assessore Paci fissa per il 25 di marzo al Duc l'incontro con sindacati, personale e genitori. Saranno incontri separati "per informare sulle modalità da adottare per la riorganizzazione dei servizi". L'occasione servirà quindi per "delineare -spiega sempre l'assessore- il funzionamento delle strutture educative comunali per il prossimo anno", per quanto riguarda invece la scadenza del bando della partecipata comunale ParmaInfanzia "è in fase di definizione".

Il 26 marzo sarà invece indetto un tavolo di programmazione sui disabili. Nel frattempo i genitori preparano una nuova protesa in piazza per il 21 marzo.

Rispetto al bando di iscrizione, entro fine marzo saranno recapitate alle famiglie lettere per confermare l'iscrizione ai plessi attuali o la richiesta di trasferimento.  Ad aprile verrà inviato alle famiglie l'elenco dei posti disponibili e il punteggio assegnato, successivamente nel mese di maggio, verrà pubblicata la graduatoria. "L'amministrazione ha seguito il suo iter" dichiara la Paci.

Sul tema dell'asilo di Fognano, oggetto di innumerevoli preoccupazioni, l'assessore risponde che si stanno cercando "soluzioni migliorative rispetto alle soluzioni precedenti" ma l'assessore non prosegue perchè "ne parleremo e ci confronteremo con gli interessati durante l'incontro del 25".

"A questo punto -sostiene la Paci-  la protesta di piazza risulta del tutto strumentale, in quanto richiede al Comune di fare esattamente ciò che sta' già facendo, ben consapevole della delicatezza della gestione dei servizi per la prima infanzia e dei bisogni delle famiglie che si cercherà di soddisfare". Terminando il suo intervento con un' ulteriore rassicurazione "non bisogna fare allarmismi ed avere paura perché il Comune sta procedendo nelle programmazioni".

I ritardi della amministrazione dei mesi scorsi rispetto al settore provengono quindi dalle "incertezze sulle risorse disponibili" oltreché dalla "materiale impossibilità all'approvazione di bilancio".

L' assessore al bilancio Ferretti spiega però che il bilancio 2014/2015 non è ancora stato approvato in quanto mancherebbero ancora 10,9 milioni che il Governo dovrebbe ancora elargire. La somma proviene dai famosi 20 milioni previsti nei tagli della legge di stabilità di ottobre 2014."Il Comune -sottolinea Ferretti- è riuscito a recuperarne quasi la metà (9 milioni sui 20) tagliando tutto ciò che era possibile tagliare. Se non arriveranno questi soldi dallo Stato sarà molto difficile tenere i servizi come sono ora".

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