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Servizi Educativi, sindacati: "No all'esternalizzazione", Paci: 'Solo demagogia'

E' iniziato nel pomeriggio del 7 maggio, dalle ore 17 alle ore 19, il presidio permanente dei sindacati: sono scesi sotto i Portici del Grano alcuni lavoratori e i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil per protestare contro il progetto di riorganizzazione dei servizi educativi

Nel pomeriggio del 7 maggio, dalle ore 17 alle ore 19, come previsto, sono scesi sotto i Portici del Grano alcuni lavoratori e i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil per protestare contro il progetto di riorganizzazione dei servizi educativi che, oltre a prevedere un taglio dei posti nelle strutture per l'infanzia comunali. Il presidio sarà 'permanente' nel senso che verrà ripetuto ogni pomeriggio dalle ore 17 alle ore 19. Poi martedì 12 maggio ci sarà la seduta del Consiglio Comunale che discuterà dell'approvazione della delibera che prevede l'esternalizzazione di alcune strutture, ora gestite direttamente dal Comune di Parma. La richiesta dei sindacati è di mantenere il sistema attuale, che prevede comunque un bilanciamento tra pubblico e privato.

PACI: 'DAI SINDACATI SOLO DEMAGOGIA' - “I sindacati non usino Parma per fare politica. Abbiamo ripetuto più volte, soprattutto a loro, che la qualità dei servizi educativi rimarrà alta, perché nonostante alcune esternalizzazioni il progetto pedagogico rimarrà il medesimo. E questo è nei fatti. Non dicano nemmeno che vogliamo erodere il ruolo del pubblico nella gestione. È l’esatto opposto e lo abbiamo dimostrato recentemente anche in Commissione, accelerando per avere un controllo di ParmaInfanzia al 51% pubblica, mentre oggi è al 49%, quindi aumentando il controllo del Comune. Quest’anno è vero che c’è una razionalizzazione in corso a causa dei tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, ma è vero anche che ad oggi investiamo 400 mila euro in più per i servizi educativi. E soprattutto – fa sapere il vicesindaco – il percorso condiviso, come lo chiamano, è tale quando a una proposta segue una controproposta. Ma questa non è mai avvenuta, non sono mai state avanzate proposte concrete e serie da parte dei sindacati.  E anche sul fronte dell’occupazione – conclude il vicesindaco – si prefigura la possibilità di garantire la sostanziale continuità occupazionale dei precari, in vista anche del continuo ricambio del personale dovuto a pensionamenti. Perciò si dicano le cose come stanno, anziché parlare per slogan”.

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