Sfratti, protocollo d'intesa sull'emergenza abitativa. Nuovo bando della Provincia dal 5 marzo

Sono quasi 200 le famiglie che grazie ai bandi del 2013 hanno visto bloccato o sospeso il provvedimento di sfratto nei loro confronti. Oggi è stato firmato un protocollo. Rossi: "Come Comune non siamo in grado di gestire l'ondata da soli"

Sono quasi 200 le famiglie che grazie ai bandi del 2013 hanno visto bloccato o sospeso il provvedimento di sfratto nei loro confronti. Famiglie che avendo usufruito dei contributi erogati dalla rete territoriale del Parmense hanno potuto “tirare il fiato” di fronte a un’emergenza che anche nella nostra provincia continua purtroppo ad essere caratterizzata da numeri alti.

667.106,86 euro il totale dei contributi messi a disposizione nel 2013, andati a beneficio di 198 famiglie del territorio: il 37,5% del totale delle risorse sono andate a Parma, il 62,5% in altri Comuni della Provincia. Numeri importanti, che testimoniano una volta di più l’impegno corale del territorio di fronte a un’emergenza dai contorni drammatici, in un’azione sinergica e davvero di rete. Lo dimostrano i diversi soggetti erogatori delle risorse (fondi della Regione Emilia Romagna messi a bando dalla Provincia, fondi del Comune di Collecchio, fondi Fondazione Cariparma/Provincia, fondi derivati dalla riduzione delle indennità della giunta provinciale) e lo dimostra anche l’ampio protocollo d’intesa volto a rafforzare la strategia interistituzionale sul tema della casa, firmato da Prefettura, Tribunale, Provincia, Comune di Parma, Comuni Capo Distretto, Acer-Parma, Sindacati Inquilini e Associazioni della Proprietà Edilizia e rinnovato oggi per un altro anno.

“Quella degli sfratti è una problematica che, in momenti di difficoltà forti come questi, tende a crescere. Ed è importante che ci si sia messi tutti insieme, per cercare di rafforzare l’azione. La fase che stiamo vivendo è molto pesante: non è “solo” una crisi, ma un vero e proprio cambio di sistema”, ha detto aprendo la conferenza stampa di oggi in piazza della Pace il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, che ha sottolineato l’impegno della Provincia: “Dall’inizio della crisi abbiamo messo in campo idee, energie e risorse umane, sempre nell’ottica della sinergia e della rete. La giunta provinciale ha inoltre deciso di tagliarsi parte delle indennità, mettendole a disposizione proprio per l’emergenza sfratti. Mi sembra un gesto da ricordare e del quale ringrazio gli assessori”.

Anche il prefetto Luigi Viana ha sottolineato la sinergia territoriale: “Un’occasione virtuosa e positiva già nel fatto che confluiscano insieme attori che decidono sinergicamente di portare avanti un’iniziativa che è senz’altro parziale rispetto al complesso del fenomeno ma che è comunque importante. Il meccanismo funziona, è stato utile ed è un’ulteriore dimostrazione del fatto che quando si lavora insieme i risultati arrivano”, ha commentato il prefetto, rimarcando i risvolti sociali del fenomeno sfratti: “sugli inquilini ma anche sui proprietari”.

"Noi abbiamo inventato un percorso che non solo ha messo in campo la volontà di tante realtà, ma ha costruito un’azione non a fondo perduto dando respiro a più persone: da una parte il sollievo degli inquilini, che vedono bloccato lo sfratto, dall’altra il sollievo dei proprietari, che possono beneficiare di un sostegno per le mancate entrate. Io credo che questo sia un circolo virtuoso, pur nelle difficoltà in cui noi ci troviamo. E credo che sia un modello abbastanza unico. L’anno scorso abbiamo raggiunto un risultato importante, perché siamo riusciti a bloccare 200 sfratti: credo che al di là dell’emergenza, che ha numeri eccezionali, siano cifre da non sottovalutare”, ha spiegato l’assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani, ricordando che dall’Osservatorio permanente sull’emergenza abitativa, inserito nel protocollo di rete e già costituito, “potranno arrivare i dati puntuali di cui oggi c’è bisogno per monitorare al meglio il fenomeno sfratti”.

Tra i firmatari del protocollo anche il Comune di Parma, che con l’assessore al Welfare Laura Rossi ha delineato un quadro tutt’altro che rassicurante: “L’emergenza abitativa è il problema maggiore che abbiamo in questo momento. La situazione è drammatica, e ormai la fantasia non basta più: iniziative come questa sono una goccia nel mare. Le risorse sono troppo poche, la situazione è ingestibile. Noi firmiamo il protocollo perché è comunque uno strumento valido, ma noi come Comune non siamo in grado di gestire l’ondata”.
 
Ora si rilancia sul 2014: l’azione della rete territoriale, infatti, non si ferma.
 
1. Innanzitutto la Provincia di Parma apre dal 5 marzo al 4 aprile un nuovo bando per l’assegnazione di contributi a famiglie in emergenza abitativa, per un totale di 225.148,55 euro (10mila dei quali messi a disposizione dal Distretto Valli Taro e Ceno per i cittadini del Distretto). Come per il 2013, anche questo nuovo bando si rivolge a tre categorie di cittadini di tutto il territorio provinciale, firmatari di contratti di locazione privati. La prima categoria (contributo massimo 5mila euro) è formata da coloro che hanno una procedura di sfratto convalidata ma nei confronti dei quali lo sfratto non è ancora stato eseguito. La seconda (contributo massimo 4mila euro)  da coloro che hanno difficoltà nel pagamento del canone d’affitto, con una morosità pari o superiore a quattro mensilità. Per entrambe le categorie è previsto che il titolare del contratto o un componente del nucleo familiare si trovi in specifiche condizioni occupazionali (cassa integrazione, mobilità, contratto di solidarietà, licenziamento a seguito di chiusura aziendale, di riduzione del personale, licenziamento o dimissioni per giusta causa con ricorso alla Direzione provinciale del lavoro e iscrizione al Centro per l’impiego, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico, stato di disoccupazione, ai sensi del D.Lgs. n. 297/02, acquisito ai Centri per l’impiego oppure chiusura di un’impresa registrata alla Camera di commercio). Il proprietario dell’alloggio dovrà sottoscrivere la domanda insieme all’inquilino. Il contributo assegnato verrà infatti versato direttamente al proprietario, che contestualmente si renderà disponibile a mantenere nell’alloggio la famiglia per i mesi coperti dal contributo.

La terza categoria è costituita da persone e famiglie già sfrattate (cioè già fuori casa) oppure che non riescono a trovare un accordo con il proprietario per la sospensione della procedura di sfratto e rimangono quindi in emergenza abitativa. Il contributo (massimo 3mila euro) sarà versato al proprietario della nuova abitazione che troveranno, e potrà coprire il deposito cauzionale per massimo tre mensilità, le prime due mensilità di affitto, le spese di agenzia, l’attivazione delle utenze e le spese di registrazione del contratto.

2. Per contrastare l’emergenza abitativa sono in campo anche le Fondazioni bancarie locali. Per il 2014 la Fondazione Cariparma mette a disposizione ulteriori € 100.000 per dare una risposta alle famiglie in lista d’attesa nella graduatoria già aperta nel 2013. Con il contributo straordinario di € 40.000 della Fondazione Monte Parma e di € 30.000 della Provincia di Parma, poi, oltre alle famiglie a rischio sfratto o sfrattate, verranno aiutati anche i nuclei con distacchi di utenze e con altre emergenze.  

3. Il protocollo d’intesa sull’emergenza casa (rinnovato oggi da da Prefettura, Tribunale, Provincia, Comune di Parma, Comuni Capo Distretto, Acer-Parma, Sindacati Inquilini e Associazioni della Proprietà Edilizia [Ape-Confedilizia, Asppi, Appc, Sunia, Sicet e Uniat]) è strettamente collegato al bando emanato dalla Provincia, e mira a rafforzare la strategia di rete territoriale sul tema della casa. In questi anni il protocollo ha offerto una sponda ulteriore ai destinatari di provvedimenti di sfratto; il suo obiettivo prioritario è infatti quello di facilitare un’intesa tra locatore e inquilino nell’ambito delle procedure di sfratto, consentendo all’inquilino di poter mantenere la disponibilità dell’alloggio o altrimenti di poter accedere a una diversa soluzione abitativa. Grazie al protocollo, lo scorso anno 15 inquilini nelle condizioni previste dal bando hanno ottenuto la certificazione utile per ottenere una proroga dello sfratto, in attesa dell’esito della domanda di accesso al contributo.

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Nel corso del 2013 si è realizzato anche l’altro obiettivo del protocollo: la costituzione di un “Osservatorio permanente sull’emergenza abitativa”, con compiti di monitoraggio del fenomeno sul territorio. La progettazione della banca dati è stata affidata a un docente e un gruppo di studenti delle classi finali dell’Itis “Leonardo da Vinci” di Parma, e con il Tribunale di Parma sono state individuate le tipologie di dati da misurare e le modalità di trasmissione alla Provincia.

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