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Sfratti. Rossi: "Il Comune non ha più risorse". Appello al Vescovo

"Il Comune non ha più risorse per far fronte ad altri casi di emergenza". Così l'assessore Rossi dopo l'incontro fiume con il Prefetto Viana, che si è fatto carico della richiesta di blocco temporaneo. Appello del Comune al Vescovo per trovare nuovi alloggi

"E' una situazione al limite, il Comune ha fatto tutto ciò che ha potuto per contrastare una situazione di emergenza come quella degli sfratti a Parma. Da inizio anno abbiamo collocato in ostelli e alloggi di emergenza circa 170 nuclei, ciò significa 2 casi a settimana. Abbiamo messo a disposizione 400 mila euro, poi 80 mila euro per il Protocollo con la Provincia, ma ora non abbiamo davvero più risorse per assorbire nuovi sfratti". Questo il commento dell'assessore al Welfare Laura Rossi al termine dell'incontro fiume con il Prefetto durato oltre due ore. I dati dell'emergenza sfratti a Parma parlano di un centinaio di casi al mese. Situazioni difficili, che riguardano nuclei famigliari e singoli, persone che hanno perso il lavoro e non riescono più a far fronte alle spese e pagare il mutuo.

Casi difficili, come quello di una donna romena che dopo la morte del marito e la perdita del lavoro come badante si ritrova a far fronte a un affitto di 450 euro al mese senza avere più uno stipendio fisso e con un figlio di 20 anni a carico, costretta a tenere spento il riscaldamento per l'impossibilità a pagare le bollette in attesa di risposta per poter ottenere un alloggio popolare. Un numero crescente non solo di extracomunitari ma anche di italiani, come confermato dalla Rete diritti in casa, si trova a non avere più un'abitazione, una situazione che può diventare potenzialmente una "bomba sociale" secondo Katia Torri, che pur apprezzando l'impegno dell'Amministrazione, chiede maggiori sforzi per far fronte all'emergenza, non solo con il blocco degli sfratti.

"Occorre mettere a disposizione un numero maggiore di abitazioni, a Parma ci sono tanti locali vuoti. Chiediamo anche di attuare un autorecupero, requisendo case vuote da anni e facendo si che chi si trova in difficoltà e senza casa possa sistemarla e abitarci, considerato che una fetta di persone senza alloggio arriva dal settore dell'edilizia". Netta la posizione del Comune sull'impraticabilità di questa proposta perchè, secondo quanto sottolineato dall'assessore Rossi, trattandosi di proprietà privata l'Amministrazione non è in grado di intervenire. "Abbiamo presentato una richiesta formale al Prefetto per il blocco degli sfratti, il nostro appello però è esteso anche al Vescovo affinchè si riesca a reperire alloggi per trovare immediata soluzione ai casi di emergenza. Siamo costretti a chiedere aiuto perchè non abbiamo più risorse disponibili". Tra gli obiettivi del Comune quello di puntare su strategie a lungo termine per individuare un maggior numero di alloggi a canoni calmierati. "Chi guadagna 1000 euro al mese non riuscirà a far fronte a un affitto di 700 euro, invece riuscendo a individuare alloggi con prezzi più bassi è possibile gestire politiche a lungo termine". Davanti alle richieste presentate oggi anche alla presenza dell'assessore con delega alla sicurezza Casa, entro la prossima settimana un documento ufficiale di comunicazione del Prefetto e l'intenzione di aprire un tavolo "allargato" anche a altri enti e istituzioni disponibili a offrire nuovi alloggi nell'intento di trovare nuove soluzioni per far fronte all'emergenza abitativa. 

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