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Cittadinanza solidale, Rossi: "Cambio radicale dei servizi per le emergenze"

Davanti a emergenze quotidiane, dall'abitativo all'emergenza profughi, occorre un netto cambio strutturale nei servizi sociali secondo l'assessore Rossi, che fa il quadro della situazione in vista della giornata per la cittadinanza solidale

"Le risorse sono finite, dobbiamo ragionare in un'ottica nuova, non è più tempo di costruire risposte negli uffici ma andare dalle persone ascoltando le loro necessità". Le parole dell'assessore al Welfare Laura Rossi in occasione della presentazione della giornata della cittadinanza solidale prevista per il 27 settembre prossimo segnano un netto cambio di rotta nelle politiche del settore. Occorrono, secondo Rossi, nuove modalità di approccio ai problemi legati al sociale, abbandonando il modello domanda/risposta attuato sinora aspettando che il problema si manifestasse, per adottarne uno nuovo, con un monitoraggio preventivo delle situazioni critiche per riuscire a intervenire prima che sia troppo tardi. Tante le emergenze del settore per una città in trasformazione come Parma, sottolinea Rossi, dal settore abitativo all'emergenza profughi. "Occorre intervenire preventivamente, ad esempio mediando tra proprietari di casa e inquilini prima che si arrivi allo sfratto, cercando soluzioni di mediazione, specialmente se si considera che da qui a dicembre sono previsti circa 100 sfratti. Un cambiamento radicale significa profonde modifiche strutturali ai servizi, nei mandati e nella logica stessa di intervento. Ora il quadro è cambiato e anche i servizi devono adeguarsi a questi cambiamenti, riuscendo a dare risposte necessarie ai casi in continuo aumento. Eravamo abituati a rispondere a una logica di gravità, con casi di disperazione estrema che prima potevano capitare tre o quattro volte in un anno. Ora invece sono all'ordine del giorno e occorrono cambiamenti profondi per riuscire ad affrontare le emergenze".

Fondamentale dare vita a una rete di assistenza che coinvolga anche la cittadinanza e non resti relegata all'ambito comunale, secondo Rossi, che sottolinea come il tema di cittadinanza sociale che sarà oggetto di discussione in occasione del seminario del 27, sia l'obiettivo per tradurre nella pratica le idee di sostegno sociale. Lo slogan del progetto, Anche tu cittadino solidale, in collaborazione con Forum Solidarietà, Consorzio di solidarietà sociale, Ausl, Fondazione Cariparma, Università di Parma, mira a promuovere nuove forme di volontariato, promozione culturale e la partecipazione civica dei comuni.

Altro aspetto sottolineato anche da Emilio Rossi Ciac, riguarda l'emergenza profughi e le difficoltà del territorio a far fronte a un numero crescente di persone che hanno bisogno di aiuto immediato. "Il nostro territorio non si è mai tirato indietro davanti all'emergenza, abbiamo collaborato sin da subito per gestire le operazioni di prima accoglienza. Ciò che però lo Stato, il Ministero, la Prefettura, non capiscono - tuona Rossi - è che non si può pensare di risolvere il problema solo con la prima assistenza. I territori non sono in grado di gestire l'emergenza a lungo termine.Sono già 240 i profughi arrivati tra Parma e provincia, bisogna pensare al dopo, a quando finiranno le risorse per la prima accoglienza, occorre allargare la rete di aiuti e fornire strumenti ai territori per gestire meglio l'emergenza". "L'operazione Mare Nostrum  - sottolinea Emilio Rossi - permette di salvare migliaia di vite, ma non può passare in due giorni da un altissimo livello etico alla cinica trascuratezza con cui vengono lasciate sole le persone. Si considera solo la prima assistenza, come se queste persone disperate appena ripescate dal mare debbano essere aiutate solo momentaneamente. Occorre fare appello sulla coscienza dei cittadini, metterli nelle condizioni di scegliere di poter fare tutti qualcosa per poter salvare vite umane, per riuscire a correlare azioni pratiche concrete che possano formare una rete di aiuto solidale, in mancanza di politiche davvero efficaci dallo Stato".

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