Sorbolo, 60 cani e 30 gatti 'sfrattati' entro il 30 aprile. L'appello di Marcella Turri

Un appello per aiutare l'associazione a trovare una casa per dare nuova dimora agli animali e continuare a garantire loro l'affetto e le cure necessarie. "Si tratta soprattutto di cani anziani che non hanno davanti molti anni, chi può ci aiuti"

Marcella Turri

Una passione diventata quasi una ragione di vita, un’esistenza scandita dalle difficoltà ma con una sola certezza, quella di vedere ripagati tutti gli sforzi dall’affetto dei suoi animali. E’ per loro, per i suoi 60 cani e 30 gatti che Marcella Turri si batte da anni alla ricerca di una nuova sistemazione. La vita di Marcella è sempre stata dedicata quasi ed esclusivamente al benessere dei suoi animali. “Li ho sempre amati sin da piccola, ne vedevo molti soffrire e non ne capivo la ragione. Una volta andata via di casa da Piacenza a 30 anni, dopo un cane e gatto sono arrivata ad avere 6 cani e 10 gatti. Era il ’94, a oggi ho 60 cani e 30 gatti ma ho avuto anche picchi di 90 cani e 100 gatti. Quando sono arrivata ad avere 50 cani ho costituito un’associazione di volontariato non a scopo di lucro, la Caniegatti&Co. Onlus, nata per riuscire a mantenere gli animali per le spese veterinarie, il cibo e tutto quanto necessario per il loro benessere. Tutto è sempre stato fatto con spirito di abnegazione, a volte togliendomi il mangiare per darlo a loro”. Una vita fatta anche di privazioni quella di Marcella, con qualche problema economico a causa della disoccupazione, nonostante la tenacia nel riuscire comunque a vivere attraverso lavori di piccola sartoria, riparazioni e realizzando manufatti in stoffa. L'APPELLO VIDEO

LA VICENDA - Le vicissitudini che l’hanno portata a maggiori difficoltà hanno inizio 20 anni fa quando riceve in comodato gratuito una casa colonica nelle campagne di Enzano. Un rudere fatiscente che, a poco a poco e con l’aiuto degli altri, Marcella è riuscita a rendere accogliente per l’associazione, recintando il terreno, disponendo ripari e cercando di assicurare ai suoi animali un’ esistenza tranquilla. Nel 2009 la notizia della vendita del terreno e la comunicazione di abbandonare il casolare. Difficile la ricerca di una nuova sistemazione che ancora a oggi non è stata trovata, a causa dei prezzi e delle possibilità economiche dell’associazione. Un problema che in queste settimane necessita di una risoluzione quanto mai urgente, a causa dell’imminenza del 30 aprile, data dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario per rendere esecutivo l’abbandono della struttura.

ADOZIONI E STORIE - A preoccupare soprattutto Marcella sono le sorti dei suoi cani, per la maggior parte anziani e malati. Per questo, per paura di provocare in loro una sofferenza da abbandono dopo tanti anni di vita insieme, Marcella vive l’adozione dei cani anziani con timore, da un lato vorrebbe garantire loro una vita serena anche con altri padroni, ma dall’altro ha necessità di trovare qualcuno che capisca i suoi sentimenti favorendo il passaggio in maniera graduale. Ogni cane ha la sua storia, ci racconta mentre presenta uno per uno i suoi cani che si affollano curiosi. Come Gisella, uno dei cani che Marcella ha portato via dalla strada: “L’ho trovata sofferente, era in piena infezione uterina, aveva una piometra, fortunatamente non in una delle forme più gravi, siamo riusciti a operarla e ora è viva e vegeta e sta con noi. Se non l’avessi incontrata avrebbe probabilmente fatto la fine peggiore. A volte sono stata io a trovarli per strada, ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di rinunce di proprietà, c’è chi dalla casa dalla campagna si è trasferito in città e non voleva portarsi dietro il cane in condominio, o chi ha divorziato e non trovando un accordo ha lasciato il cane all’associazione”. Un aiuto prezioso per Marcella e l’associazione quello di una volontaria, Federica Iemmi. 

SOLIDARIETA' E CONTRASTI - Tra le persone sensibili alla situazione di Marcella Turri e dei suoi cani e gatti anche un amante degli animali di Sorbolo, che invia da tempo un aiuto economico per contribuire alle spese che Marcella deve affrontare ogni mese, solidarietà e aiuto arrivati anche dall’associazione “Isola del Vagabondo”. Esempi virtuosi ai quali spesso hanno fatto da contraltare casi di ostilità e assenza di aiuto dalle istituzioni e dal territorio.

LE EMERGENZE MEDICHE E LE SPESE - Il problema della casa è quello principale per l’associazione, che però convive con esigenze mediche crescenti tra i cani soprattutto, a causa della loro età. Come Pongo, ad esempio, un cane di piccola taglia di 10 anni con un tumore già curato in precedenza con un’operazione che ora dovrà ripetersi a causa di recidive che gli devastano il muso provocandogli anche difficoltà nel mangiare. Uno dei casi più urgenti ai quali seguono per importanza le operazioni di cui necessitano due cagnoline affette da lipoma e alcune sterilizzazioni necessarie. Tra i gatti la situazione è più stabile. “Ho una gatta simil persiana che ha il diabete – racconta Marcella -, purtroppo può succedere che nonostante faccia la sua cura con insulina e il mangi il suo cibo apposito, possa avere picchi di abbassamenti di glucosio. Una volta l’ho trovata svenuta, mezza moribonda ed è stata ricoverata per una settimana. Le era stata anche diagnosticata la polmonite. Abbiamo speso 500 euro per questo ricovero e le cure, a volte è quasi impossibile far fronte a tutte le spese, se non mi avesse aiutato Federica non sarei riuscita a pagare il veterinario”. In questo senso per l’associazione sarebbe di grande aiuto ricevere anche solo qualche piccola offerta per cercare di fare fronte alle tante spese, date anche dal fatto che si tratta quasi per la maggior parte di cani anziani.

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L'APPELLO PER LA CASA - L’appello che Marcella Turri rivolge è quello di trovare una casa in campagna recintabile dove potersi trasferire con i suoi animali. “Abbiamo bisogno di trovare una nuova casa, ho fiducia di trovarla perché mi sto dando molto da fare, contattando agenzie immobiliari di Parma, Piacenza, Reggio. Parlo con le aziende agricole, le aziende vitivinicole, parlo con i veterinari, con chiunque possa aiutarmi a trovare una sistemazione per l’associazione. Il problema non è tanto trovare una casa, ma chi abbia il desiderio di affittarmela. Appena sentono che ho 60 cani si spaventano. Noi invece vorremmo fare qualcosa di bello agli occhi delle persone e per il benessere degli animali. Mi basta trovare una casa di campagna in affitto che poi sistemerò io dipingendola e cercando di fare tutti i lavori possibili, recintando 2000 metri di terra riuscirei a risolvere e a continuare a curare questi cagnetti anziani che, nel giro di qualche anno, rimarranno in pochi. Non è semplice, ormai non ce la faccio più, ho male alle braccia alle gambe, è dura. E’ un appello urgente, straurgente, straziante, aiutateci se potete”. Chiunque voglia aiutare Caniegatti&Co.può contattare Marcella Turri al 320-60.14.052 oppure via mail caniegattieco@gmail.com.
 

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