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La Polizia davanti alla casa della famiglia sfrattata

La Polizia davanti alla casa della famiglia sfrattata

Via d'Azeglio, alla sfratto interviene la Polizia: sfrattata famiglia con bimba di 2 anni

Alla fine dell'intensa mattinata la famiglia che per anni ha vissuto nell'appartamento ha lasciato la casa, dopo l'intervento della Polizia. In extremis gli assistenti sociali hanno offerto il dormitorio femminile per la madre con la bambina e maschile per il padre: una prospettiva a breve termine e che separa il nucleo familiare

Non è servita la mediazione degli attivisti e delle attiviste della Rete Diritti in Casa e la mobilitazione lanciata in occasione di tre giorni - il 14, il 15 e il 16 aprile - nei quali sono stati fissati le scadenze limite per molti sfratti. La mattina del 15 aprile, dopo una lunga trattativa e qualche momento di tensione, una famiglia con una bambina di circa 2 anni e mezzo è stata sfrattata dall'appartamento nel quale viveva da anni, posto in via d'Azeglio. La mattinata è iniziata presto, verso le ore 8: prima delle ore 9 è arrivato l'ufficiale giudiziario.

Poi la decisione, in presenza di un certificato medico, di far intervenire il medico legale per verificare l'impossibilità o meno di uno degli inquilini di lasciare l'appartamento. Da qui l'intervento della Polizia e i tentativi di dialogo con l'assistente sociale che hanno portato a trovare una soluzione in estremis, temporanea e che prevede la separazione del nucleo familiare. Dormitorio femminile per la madre con la bambina e maschile per il padre. I vicini raccontano della presenza della famiglia in casa e dell'ultimo intervento dell'ufficiale giudiziario che aveva rinviato il provvedimento di sfratto proprio al 15 aprile. 

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