Cronaca

Rinviato lo sfratto di una madre 25enne: "I servizi non mi aiutano"

Un altro sfratto è stato rinviato al 21 novembre grazie all'intervento della Rete Diritti in Casa che stamattina è riuscita ad evitare che una giovane madre finisse in strada con la propria bambina

Venticinque anni, disoccupata con una figlia a carico. “Da quando ho perso il lavoro non riesco più a pagare l’affitto” afferma la donna. L’ufficiale giudiziario stamattina si è presentato alla sua porta per eseguire lo sfratto, ma l’intervento dei militanti della Rete Diritti in Casa ha fatto sì che la donna potesse rimanere nell’appartamento. Almeno fino al 21 di novembre.

“E’ la quinta volta che vengono per mandarmi via” dichiara la giovane madre “sono da sola con una bambina di quattro anni e non riesco a trovare un’occupazione. Come faccio a pagare l’affitto? Mi hanno già tolto il gas ed ho un arretrato di 2mila euro di elettricità. Dove li prendo i soldi?”.

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L’appartamento appare in buone condizioni, ma la donna indicando il soffitto mostra i segni evidenti delle infiltrazioni d’acqua “vorrebbero 500 euro al mese, ma qui ci piove dentro!”. Le istituzioni latitano e le uniche proposte che arrivano dai servizi sociali sono impraticabili “non mi sta aiutando nessuno. Gli assistenti sociali? Mi hanno detto che potrei accedere alle case d’emergenza. Io ci andrei, ma serve un contratto di lavoro per poterci entrare. E se io avessi un lavoro non sarei in queste condizioni”.

 

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