'Non facciamoci calpestare dal Piano Casa': presidio della Rete Diritti in Casa in Prefettura

'Toccano uno, toccano tutti'. Dopo il violento sgombero di stamattina di una palazzina occupata da 200 famiglie nel quartiere Montagnola a Roma in tutta Italia il movimento di lotta per la casa promuove per la giornata di giovedì 17 aprile

Lo sgombero della palazzina a Roma

Dopo il violento sgombero di stamattina di una palazzina occupata da 200 famiglie nel quartiere Montagnola a Roma in tutta Italia il movimento di lotta per la casa promuove per la giornata di giovedì 17 aprile mobilitazioni, presidi e manifestazioni. A Parma l'appuntamento sarà alle ore 17.30 di fronte alla Prefettura per protestare contro il Piano Casa del Governo Renzi, contro i pestaggi della Polizia ai danni dei manifestanti, ripresi da alcuni video che stanno suscitando polemiche per il comportamento delle forze dell'ordine, sia in occasione del corteo del 12 aprile sia per lo sgombero del 16 aprile a Roma. 

Gli attivisti del movimento di lotta per la casa di Parma e gli occupanti delle case che nella nostra città sono circa 200 persone, hanno partecipato al corteo di sabato scorso a Roma. Con il presidio intendono dare solidarietà agli occupanti sgomberati stamattina e ai manifestanti feriti nella piazza di sabato 12 aprile. 

LA NOTA DELLA RETE DIRITTI IN CASA. "Toccano uno toccano tutti! #SgomberiamoRenzi #StopSfratti #StopSgomberi #OccupySfitto Solidali e complici con gli abitanti resistenti della #Montagnola. Il governo Renzi mostra il suo volto. Mostra soprattutto i muscoli, e dimostra che non è l’azione sporadica del cretino di turno a colpire chi chiede casa e reddito per tutti, ma l’intenzione complessiva di politiche intollerabili a volerci calpestare tutti. Un governo che, degno erede del padrino Berlusconi, a dispetto dei sorrisi che elargisce di fronte alle telecamere, dall’altro lato sfodera il bastone, con nuove politiche di austerità e non esita a sfoderare manganelli e violenze, sotto il comando di un ministero degli interni targato Alfano, a chi si permette di contestare pubblicamente e senza paura la vergogna di due decreti legge fatti per iperprecarizzare le nostre vite, lasciandoci senza reddito, incolpevoli di non poter pagare una casa in cui vivere dignitosamente. Proprio come dimostrano le immagini che dal corteo del 12 aprile a Roma allo sgombero di questa mattina in Montagnola sono su tutti gli schermi, il piano casa e il jobsact colpiscono chi si ribella, togliendo il diritto ad avere una residenza e le forniture di luce e gas, rendendo sanzionabile chi sciopera per combattere lo sfruttamento di un lavoro di merda. Il piano casa attacca chi oggi vive incolpevolmente senza reddito sufficiente ma arricchisce gli speculatori, non è un piano per dare casa a chi non la ha ma per costruire nuove case da lasciare vuote.

1) il piano casa calpesta diritti e libertà, perchè invece di aiutare la popolazione colpita dalla crisi dà benefici alle imprese del settore edile, portando altro cemento e grandi affari per gli speculatori, mentre non ha alcun accenno a misure come il blocco immediato degli sfratti, alla tassazione dello sfitto e all'autorecupero degli immobili abbandonati. Il risultato saranno ancora una volta devastazione ambientale e affari mafiosi.

2) Le belle parole sul fondo per l’affitto e il fondo per morosità incolpevole sono una menzogna. Il fondo per l’affitto, azzerato dal predecessore Monti, nonostante sia stato reintrodotto infatti è una miseria, si tratta di circa 700 euro all’anno a nucleo. Con queste cifre l’emergenza abitativa non verrà risolta di una virgola. Il fondo per morosità incolpevole è solamente propaganda, perchè da qui ai prossimi due anni avrà cifre irrisorie, inutili a colmare un problema ormai dilagante di fronte a chi, rimasto senza un reddito, non riesce più a pagare l’affitto.

3) Il piano casa, come scritto nell’articolo 4, si vanta di aumentare la disponibilità degli alloggi pubblici: l’ennesima menzogna, infatti l’articolo 3 prevede l’accelerazione del piano di dismissione degli alloggi ERP già iniziato a suo tempo dal governo Berlusconi, ancora una volta giovando alla rendita di palazzinari, cementificatori, costruttori.

4) L’articolo 5 del piano casa è un attacco politico a chi non tollera più politiche di austerità fatte dalla casta per la casta, e ha deciso di organizzarsi nei movimenti di lotta per la casa mettendo sotto gli occhi di tutti che politiche abitative diverse e soluzioni immediate all’emergenza ci sono, quello che manca è la volontà politica di governanti criminali che non hanno alcuna intenzione di recuperare lo sfitto e gli edifici abbandonati. Con quale faccia tosta un governo non eletto, che si è preso le poltrone con le solite scenette farsesche di spartizione di poteri e privilegi, chiama occupanti coloro che ridonano alla popolazione ciò che gli è stato sottratto, svenduto e privatizzato? Ci chiamano criminali, abusivi e senza titolo, ma che dire della celebre casa di Scajola, della villa di Formigoni, dell’affitto pagato a Renzi in cambio delle commesse al suo amico Carrai?

Per questo non abbiamo alcuna intenzione di fare un passo indietro: il movimento per la casa fa paura perchè smentisce le bugie del governo Renzi, preso nel suo gioco già visto di usare la carota e il bastone. L’invito a tutte e tutti è scendere in piazza, perchè il piano casa e il jobs act calpestano tutti noi. Toccano uno toccano tutti! Solidali e complici con gli abitanti resistenti della #Montagnola", 

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