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Sovescio e Lux occupati: incontro con Pizzarotti: 'Nessun sgombero immediato'

Dall'incontro di stamane in Comune tra il sindaco e i rappresentanti delle 37 persone che da mesi occupano gli stabili di via Bixio e Cinema Lux è emersa la volontà di bloccare momentaneamente lo sgombero

Un incontro significativo quello tenuto stamane in Comune con i rappresentanti di Rete diritti in casa e Spazio popolare autogestito Sovescio per discutere dell'ordinanza di sgombero degli stabili di via Bixio e Cinema Lux occupati da mesi da 37 persone in difficoltà economica tra cui 5 minori. Gli attivisti contestano l'applicazione di una norma del decreto legge che fa decadere la residenza per chi occupa abusivamente spazi privati. Secondo Rete diritti in casa le condizioni degli stabili sotto sgombero non sarebbero critiche e a rischio sicurezza e contestano la perizia presentata da Comune e Prefettura perchè datata 2012 e riferita a Borgo San Giuseppe 4, ritenendo maggiormente attendibile la perizia di parte eseguita recentemente da un ingegnere che sarà probabilmente presentata stamane nel corso dell'incontro.

Dopo l'incontro con la stampa e il presidio di ieri con un corteo arrivato sino ai portici di Piazza Garibaldi, il Comune ha accolto la richiesta di un incontro alle 9,00 con i rappresentanti degli occupanti. A seguito del corteo e delle contestazioni di ieri l'assessore al Welfare Laura Rossi ha incontrato una rappresentanza dei manifestanti ribadendo le motivazioni di sicurezza alla base del provvedimento di sgombero trattandosi di due edifici dichiarati inagibili. L'assessore ha anche sottolineato l'importanza del rispetto della legge e del contrasto all'occupazione abusiva ribadendo che tra gli occupanti ci sarebbero anche persone che avrebbero rifiutato soluzioni di emergenza alternative in ostello e dormitorio offerte dai servizi sociali. Dall' incontro con il sindaco Pizzarotti, nel quale gli attivisti hanno chiesto di trovare un punto d'incontro, è emersa l'intenzione di bloccare per ora l'esecutività del provvedimento di sgombero, che però non è stato revocato. Da quanto emerso dall'incontro di oggi, lo sgombero dei due stabili occupati non dovrebbe avvenire prima di maggio e sarebbe emersa l'intenzione da parte del sindaco di avviare comunque trattative con i rappresentanti degli occupanti per trovare un accordo. L'ordinanza non sarà revocata ma il sindaco ha garantito che sarà consentito l'accesso agli atti in modo da poter permettere agli occupanti di visionare i dati sui provvedimenti e presentare eventuale ricorso.

COMUNE: 'APERTO UN DIALOGO CON DIRITTI IN CASA E SOVESCIO'. "Dialogo aperto -si legge in una nota- fra Comune di Parma, Rete Diritti in Casa e Sovescio. Questa mattina le due associazioni, insieme ad una ristretta delegazione delle famiglie occupanti gli immobili di Piazzale Bernieri e via Bixio, accompagnate dall’avvocato Andrea Massimo Molè, sono state ricevute in Municipio dal sindaco Federico PizzarottiDopo le ordinanze di sgombero che avevano dato luogo alle proteste culminate con il presidio di ieri in Piazza Garibaldi e il breve incontro di alcuni dei manifestanti con l’assessore Rossi, è tornato il dialogo, con il comune obiettivo di riportare la situazione sui binari della normalità, pur nella consapevolezza che i problemi vanno risolti e lo stato di occupazione non potrà durare all’infinito.

La notizia più importante è che non ci sarà nei prossimi giorni alcun atto di forza per dare corso allo sgombero degli edifici occupati, e nel frattempo si lavorerà per risolvere, per quanto possibile, il problema abitativo delle famiglie coinvolte. Le due associazioni hanno preso atto delle rassicurazioni del sindaco e apprezzato la volontà di dialogo per arrivare ad una soluzione della vicenda, possibilmente senza eventi traumatici. “Rete diritti in casa” e “Sovescio” hanno espresso tutta la loro preoccupazione per gli eventi di questi ultimi giorni, a partire dalle ordinanze di sgombero e soprattutto dal diniego della residenza negli immobili occupati per effetto di un recente decreto del Governo Renzi. Hanno inoltre sottolineato il problema del blocco dei contatori delle utenze Iren ed hanno insistito sul fatto che gli occupanti stanno provvedendo a sistemare gli immobili con il sistema dell’autorecupero.

Il sindaco Pizzarotti è stato chiaro: nessuna preclusione al dialogo, ma nel rispetto della legalità. Il Comune non può incentivare in nessun modo occupazioni abusive, e il discorso dell’”auto recupero” degli alloggi vale per quelli pubblici, non certo per i privati che non lo hanno autorizzato. E il rispetto delle regole, come principio, non può essere messo in discussione. Tuttavia il Comune è impegnato in prima fila per cercare tutte le soluzioni possibili al problema della casa, e in questo ambito, con gli strumenti e le risorse che avrà a disposizione, cercherà percorsi e soluzioni percorribili anche per le famiglie che oggi vivono in alloggi occupati, al pari delle altre in attesa di un alloggio. 

Al momento le ordinanze, redatte dai tecnici e firmate dal sindaco, restano in vigore così come i motivi che le hanno ispirate, ma il dialogo continuerà e gli atti saranno resi accessibili in tempi più bervi possibili, per dare modo a tutti gli attori interessati di fare la loro parte. “Comunque – ha rassicurato Pizzarotti – lo sgombero non è questione di ore né di giorni”. E’ quello che gli occupanti volevano sentirsi dire, un congelamento temporaneo della situazione dovrebbe consentire di sbloccare la vicenda con altre modalità".



 

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