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Sgombero in via Zarotto: soluzioni temporanee per le famiglie, i tre scendono dal tetto

Nell'ex-sede della Polizia Stradale dalle 8 del 3 agosto è in corso l'operazione delle forze dell'ordine, sul posto l'assessore Laura Rossi che all'uscita ha dichiarato: "Le famiglie devono uscire e venire al Duc, poi si vedrà. Attualmente non possiamo dire che nessuno dormirà fuori stanotte"

Sgombero in corso dell'ex-sede della Polizia Stradale di via Zarotto, occupata da otto nuclei famigliari con bambini che non hanno alternativa alla strada. Poco dopo le ore otto di mattina del tre agosto le forze dell'ordine si sono presentate sul posto in forze, sei camionette della Polizia e una dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Digos. Alcuni abitanti sono saliti sul tetto in segno protesta e sono intenzionati a rimanere sopra l'edificio fino a quando non otterranno una soluzione per tutte le famiglie. All'interno delle palazzine ci sono in tutto 36 persone, tra cui dieci bambini. Le forze dell'ordine sarebbero entrate con un bliz durante circa cinque minuti, sarebbero entrati nelle varie case ed arrivati al sottotetto. Qualche giorno fa le famiglie, insieme agli attivisti della Rete Diritti in Casa, avevano promosso un presidio davanti alla Prefettura per chiedere il rinvio dello sgombero. 

AGGIORNAMENTI

Ore 15 - Dopo una trattativa che si è svolta presso il Duc con alcuni rappresentanti delle famiglie occupanti, durata dalle 13 alle 15 alla presenza dell'Assessore Rossi che ha portato alla promessa di soluzioni temporanee, dormitori e ostello per le famiglie, le famiglie sono uscite dalla casa per andare al Sud e le persone sul tetto hanno deciso di scendere dopo sette ore.

ORE 12 - L'assessore Laura Rossi è uscita dalle palazzine dove è in corso lo sgombero e ha dichiarato: "Quando questi nuclei famigliari usciranno, potranno venire al Duc e ogni situazione verrà valutata una a una, vedremo chi avrà i requisiti per essere aiutato. Oggi comunque non ci saranno case per nessuno, ma solo e forse soluzioni provvisorie. Prima però devono uscire dalle palazzine. Noi abbiamo l'obbligo di tutela dei minori, nel caso non lo facessero i genitori. Non possiamo dire - ha detto l'assessore rispondendo ad una domanda- che nessuno dormirà in strada stanotte". Le famiglie e gli attivisti della Rete Diritti in Casa invece chiedono una soluzione provvisoria come condizione per lasciare gli appartamenti. 

ORE 11.15 - Sono in corso le trattative per trovare una soluzione temporanea per tutte le famiglie presenti all'interno delle palazzine: l'assessore Rossi avrebbe fatto una proposta, che andrebbe però verificata per la disponibiità dei posti. Intanto da tre ore e mezzo tre abitanti si trovano sul tetto dell'edificio, convinti a rimanerci.

ORE 10.30 - Davanti alle palazzine occupate di via Zarotto è arrivato anche l'assessore al Welfare del Comune di Parma Laura Rossi, che sta parlando con i responsabili delle forze dell'ordine. Sono partite alcune trattative per cercare soluzioni temporanee: oltre a personale del Comune di Montechiaellerugolo, comune di residenza di una famiglia occupante, che si trova ancora all'interno dell'abitazione. Intanto sul tetto le tre persone continuano a rimanere ferme: hanno acqua per resistere alle alte temperature di questi giorni di agosto

ORE 9.30 - Sul posto sei camionette della Polizia in antisommossa e una di Carabinieri. Gli abitanti continuano a resistere sul tetto dell'ex-sede della Polizia Stradale: gli abitanti e i solidali chiedono una soluzione per tutte le famigie presenti all'interno delle case. "Ci sono dieci famiglie, dieci bambini, in tutto trentasei persone che non possono essere lasciate in strada" è il commento di un attivista della Rete Diritti in Casa, che sta creando un presidio in via Zarotto, come forma di pressione. 

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