“Sguardi stranieri sulla nostra città”: presentata la nuova pubblicazione di Parma per gli altri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Una raccolta di testimonianze e interviste a persone provenienti da tutto il mondo che oggi vivono a Parma.
E' “Sguardi stranieri sulla nostra città”, il nuovo libro presentato da Parma per gli Altri a la Feltrinelli Libri e Musica di Strada Farini 17. Il volume edito da Battei Editore e curato dal sociologo Marco Deriu, è frutto dell’intenso lavoro realizzato dalle volontarie della ONG parmigiana, nell’ambito del progetto “Luoghi comuni – piccole storie migranti”.

Alla presentazione del volume, oltre agli autori, era presente anche Adel Jabbar, sociologo dei processi migratori ed esperto di relazioni transculturali, il quale ha dato la propria testimonianza su un tema che è oggi di grande attualità.

La pubblicazione affronta il tema della convivenza delle differenze nello spazio cittadino. A raccontarlo sono gli stessi immigrati che oggi vivono in città e che, attraverso le loro storie, ci restituiscono un ritratto inedito e sorprendente di Parma e dei suoi abitanti. Storie di incontro e di solidarietà ma anche di pregiudizio e incomprensione che, sottraendo al quotidiano il velo dell’ovvietà, aprono squarci di luce su chi siamo e come viviamo.

Sono state raccolte le loro storie e testimonianze, ognuna diversa dall’altra ma con un filo rosso comune: le sensazioni provate nel momento della migrazione. Una selezione di queste storie è già stata diffusa in tutta la città su locandine e manifesti con lo scopo preciso di regalare uno spunto di riflessione sulla ricchezza proveniente dai racconti e dalle esperienze di chi è diverso da noi. Tutto questo materiale è stato analizzato in profondità e oggi è diventato un libro con l’intento di essere fonte di arricchimento umano e culturale per Parma.

"Attraverso le interviste abbiamo raccolto le storie dei migranti di Parma per far sì che diventassero momenti di riflessione per tutti i cittadini e per poter costruire una nuova cultura insieme" commenta Paola Salvini Vice Presidente di Parma per gli Altri "Non basta, per essere una città multiculturale, essere abitati da tante etnie ma bisogna confrontarci e aprirci con delle scelte nuove. E questo libro vuole essere un'occasione per cominciare insieme."

“Con questo libro ci siamo fatti mediatori tra gli immigrati e la città di Parma” racconta il sociologo Marco Deriu “Siamo partiti da una frase o una parola chiave che ci ha colpito particolarmente durante le interviste e che ci ha obbligati a riflettere provando a raccontare una pluralità di voci ricca e complessa, la definizione che ne viene fuori non è nulla di precostituito o di chiaro, l’obiettivo della nostra ricerca era infatti lavorare sullo stupore e sull’idea di spiazzamento che l’ascolto dell’altro provoca nelle nostre persone”

 “Una delle frasi belle di questo libro dice che il viaggio è una scuola di umiltà per capire i limiti della propria conoscenza” racconta il sociologo Adel Jabbar “In questo libro c’è molta attenzione sul concetto di umanità, la presenza dello straniero nella propria città da sempre suscita diffidenza ma i racconti di viaggio di tutti questi personaggi ci aiutano a comprendere i limiti della nostra conoscenza rispetto, anche e soprattutto, ai nostri luoghi comuni e abituali. Anche Svetlana, una delle protagoniste del libro, si spaventa alla vista di Milano e dei suoi tunnel metropolitani perché abituata agli immensi prati della campagna Ucraina.”

Il libro può essere acquistato presso la sede dell’associazione Parma per gli Altri (Borgo du Tillot 6, ingresso in Borgo Giacomo Tommasini). 

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