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Giovedì, 18 Aprile 2024
sextortion

Si spaccia per una ragazza e convince un 25enne a fare una videochiamata "hot" in webcam, poi scattano estorsioni e minacce: denunciato 25enne senegalese

La vittima è un 25enne della Bassa che a un certo punto ha deciso di ribellarsi denunciando tutto ai carabinieri di Fontanellato

Vittima di sextortion. Nella rete dell'estorsione sessuale online è finito un giovane della Bassa. Convinto di avere trovato tramite i social media una ragazza sinceramente interessata a lui, il giovane, dopo molti giorni di continui scambi di messaggi, sempre più coinvolgenti e intimi, ha ceduto alla tentazione di effettuare una videochiamata sexy. Dall’altra parte, però, non c'era la bionda con cui aveva fatto amicizia, ma un schermo nero. Insospettito dalla circostanza, il ragazzo ha interrotto i rapporti, ma era ormai troppo tardi. Dal giorno successivo la “bionda” ha iniziato ad inondarlo di chiamate e di messaggi minacciandolo di diffondere sul web la registrazione della videochiamata in abiti succinti, costringendolo a farle diversi bonifici e ricariche su carte prepagate.

Una volta che si sta alle regole del carnefice la vittima finisce in una spirale pericolosa, spesso vengono ricontattati e inizia un rilancio dei ricatti. Sempre più pressanti per ottenere più soldi. Dopo settimane di vessazioni e versamenti per diverse centinaia di euro, il ragazzo si è finalmente deciso a denunciare quanto stava subendo ai carabinieri di Fontanellato, che si sono immediatamente attivati per dare un volto ai responsabili dell'estorsione. Effettuando controlli incrociati tra gli intestatari dei canali bancari e i dispositivi dai quali veniva gestito il profilo Instagram incriminato, i carabinieri hanno identificato la “bionda”, nella realtà un senegalese venticinquenne residente in un’altra regione, non nuovo a crimini del genere. L’uomo, che ha immediatamente interrotto ogni contatto con la sua ultima vittima, dovrà ora rispondere alla Procura di Parma di estorsione continuata e sostituzione di persona.

Con il termine sextortion (letteralmente “estorsione sessuale”, neologismo inglese nato dalla crasi tra sex ed extortion, sesso ed estorsione) si indica una forma di ricatto online che utilizza materiale sessualmente esplicito. La strategia del sextortion è semplice: prima le vittime vengono contattate e indotte a spogliarsi davanti a una webcam, poi i ricattatori minacciano di pubblicare video e foto intime. 

I carabinieri invitano chiunque sia vittima di tali episodi a rivolgersi al 112, o alla più vicina stazione a denunciare, non pagare assolutamente la cifra richiesta e non rispondere ai messaggi minatori, salvare le chat per portarle in sede di denuncia.

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