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Sicurezza, Pellacini: "Utilizzate meglio la Polizia Municipale"

L'appello del consigliere dei Centristi per Parma

"Sono costretto a un ultimo disperato appello a questa Amministrazione -scrive Giuseppe Pellacini, Centristi per Parma- dopo che per cinque anni non è stato fatto nulla. Molte zone e interi quartieri sono in ostaggio di bande criminali che si dedicano allo spaccio di stupefacenti, per quanto abbiamo letto sui giornali in questi giorni. Un fenomeno che anni fa sarebbe stato gestibile se solo si fosse intervenuto in maniera preventiva, come ho avuto modo di dire più volte, sia perché fino al 2014 erano possibili nuove assunzioni per la Polizia Municipale ma anche perché la criminalità non era così radicata. Ho sollecitato più volte il sindaco Pizzarotti affinché intervenisse, anche con servizi mirati da far svolgere alla Polizia Municipale ma mi è stato sempre risposto che la legge non consente alla Polizia Municipale di occuparsi di spaccio in autonomia, salvo poi essere smentiti dai fatti. Per volontà degli Amministratori, la Polizia Municipale non può intervenire, non può far nulla, nelle altre città invece giusto a qualche chilometro la Polizia Municipale opera nel contrasto allo spaccio ormai da anni e consegue ottimi risultati.

Ecco allora una “giravolta” dell’amministrazione che doveva essere a 5 stelle. L’Assessore Casa annuncia l’installazione di nuove telecamere senza però prevedere servizi specifici, significa quindi tergiversare, giusto un proclama da campagna elettorale. Il potenziamento dei servizi del Reparto Prevenzione Crimine previsto dal Governo aiuta ma non risolve il problema, si tratta sempre e comunque di interventi in divisa, con i lampeggianti accesi a segnalare l’arrivo della polizia. E’ un attimo che gli spacciatori scappino, si rifugiano per qualche minuto e tornano poi a vendere morte indisturbati. Di fatto non ci si può aspettare molto altro da un’Amministrazione che vuole liberalizzare la cannabis, vuole creare un problema in modo che sia ingestibile (o lo si voglia mostrare come tale) così da indurre il Governo a liberalizzare le droghe leggere che, stando all’amministrazione, sarebbe una soluzione per eliminare lo spaccio di strada. Un’Amministrazione quindi cieca e sorda ai reali bisogni della gente e ai veri problemi, anche di chi rischia di entrare nel tunnel della tossicodipendenza.

Chi conosce il problema dello spaccio di strada, come le migliaia di persone che sono scese in strada a manifestare il disagio, sa bene che poche ore con qualche pattuglia in più in giro non scoraggiano minimamente queste bande, occorrono servizi specifici, mirati e pianificati. Occorre che la Polizia Municipale, magari coordinata dalle altre forze di polizia, cominci a svolgere servizi specifici in borghese, sfruttando anche le telecamere e indirizzando gli agenti verso la “piazza” giusta, nel momento giusto e in modo che non siano riconoscibili altrimenti si brucia l’effetto sorpresa. Occorre che l’Assessore dia meno indicazioni sull’applicazione di ordinanza in zone calde e più indicazioni sul contrasto allo spaccio, perché dove ci sono molti spacciatori, ovviamente, ci sono i consumatori che restano sul posto anche per intere giornate, come in stazione, alla fine creano situazioni di degrado e spesso anche risse, borseggi e problemi di vario genere. “Una settimana fa - ha detto l’Assessore Casa - il sindaco ha convocato il Comitato sicurezza. Sul tavolo, l'applicabilità del decreto Minniti. I tecnici del Comune e della Prefettura stanno lavorando proprio a questo. Il decreto prevede il daspo urbano, ma se nelle manifestazioni sportive disobbedire al divieto comporta una multa, per i casi di spaccio o per altre attività non legali o di disturbo le multe non servirebbero a niente”. Si dimostra ancora una volta la veduta ristretta di questa amministrazione, tutto si riduce alle ordinanze o comunque agli illeciti amministrativi: in presenza di una vera e propria emergenza l’Assessore a cosa pensa? A come poter applicare un daspo (un ordine di non stazionare in determinati luoghi) che prevede una sanzione amministrativa a gente dedita allo spaccio e spesso non in regola con i documenti.

È diritto di ogni cittadino poter godere in tutta tranquillità degli spazi pubblici, potersi sentire sicuri anche in mezzo a una piazza vuota, così come poter uscire senza la paura di essere aggredito, molestato o importunato da persone che non fanno altro che vagare, molestare i passanti, urinare in pubblico, quando non sono dedite allo spaccio. Per questo motivo la sicurezza sarà al centro del mio programma e, attraverso la contestuale applicazione di altre misure volte a includere chi sta incolpevolmente ai margini, l’obiettivo è quello di restituire Parma ai suoi abitanti". 

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