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Il Tavolo istituzionale di ieri in Provincia

Il Tavolo istituzionale di ieri in Provincia

Sidel: rassicurazioni dai vertici ma arrivano 2 interrogazioni parlamentari

Un incontro istituzionale scandito da rassicurazioni sulla volontà di restare in Italia mantenendo i posti di lavoro e da perplessità dei sindacati in merito a un possibile 'depauperamento delle competenze'

Rassicurazioni sulla volontà di restare in Italia e scongiurare ristrutturazioni quelle ribadite ieri 4 aprile nel corso dell'incontro congiunto in Provincia sulla vertenza Sidel. Presenti al tavolo istituzionali i rappresentanti dell'azienda di via La Spezia e di Verona, l'Unione Industriali, le rappresentanze sindacali e le istituzioni, tra cui il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l'assessore Cristiano Casa, nell'intento di fare chiarezza su quanto paventato da mesi su una riorganizzazione dell'azienda.

Al centro delle polemiche di sindacati e lavoratori la delocalizzazione all'estero di un ramo d'azienda che, anche se non comporterebbe un rischio per il numero di posti di lavoro, è vista come una privazione di competenze preziose per l'economia del territorio e come una minore garanzia di tutela per i lavoratori. "Viste le preoccupazioni che sentivamo serpeggiare - ha sottolineato il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari -, il fatto che oggi si sia tornati a dare alle parole il giusto contenuto da una parte ci tranquillizza, anche se lo stato di attenzione deve rimanere alto in questa città e in questa provincia perché evidentemente tutti insieme dobbiamo cooperare e lavorare perché il tema occupazione resti al centro dell’agenda di tutti".

"L’impegno che ci siamo assunti è mantenere aperto questo dialogo tra le parti, quindi tra la proprietà e le organizzazioni sindacali, per definire un percorso che come è stato opportunamente ribadito ha l’anno zero nella giornata di oggi". Secondo quanto sottolineato dal vicepresidente, dall'azienda sono arrivate rassicurazioni in particolar modo riguardo l'aspetto occupazionale e sul piano industriale. Le rappresentanze sindacali affermano di essersi aspettate tali rassicurazioni e da più parti il caso Sidel resta al centro dell'attenzione anche politica. Sul caso arrivano due interrogazioni parlamentari, una da parte del Movimento 5 Stelle e l'altra da parte dei parlamentari Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari, che ne discuteranno in mattinata nel corso di un incontro con i rappresentanti dei rappresentanti di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil nella sede parmigiana del PD. 

LA POSIZIONE DELL'AZIENDA. Nel corso di un incontro tenutosi oggi con i rappresentanti delle istituzioni del territorio e dei sindacati presso la Provincia di Parma, il Gruppo Sidel ha illustrato il proprio piano di riorganizzazione che si pone come obiettivo quello di una migliore presenza sul mercato internazionale, di un migliore servizio alla clientela, mantenendo la  presenza del Gruppo in Italia. Nel corso dell’incontro i rappresentanti dell’azienda hanno nuovamente ribadito che non sono previste ristrutturazioni.

 “Il Gruppo Sidel” ha spiegato Riccardo Rosselli, Amministratore Delegato per il sito Sidel di Parma, “ha la necessità di adattare la propria struttura organizzativa ad un mercato in rapida evoluzione. A questo fine abbiamo identificato due linee di azione per noi prioritarie. La prima prevede l’ottimizzazione della nostra organizzazione vendite in Europa, Medio Oriente ed Africa per rafforzare il nostro servizio alla clientela. La seconda prevede la costituzione di una nuova società denominata Gebo Cermex che raccoglierà tutto il nostro know-how in ingegneria, integrazione delle linee e soluzioni di packaging per il fine linea. Questa riorganizzazione permetterà quindi ad entrambe le società di focalizzarsi sui rispettivi punti di forza dando nel contempo a Gebo Cermex la libertà di cogliere nuove opportunità sul mercato attraverso l’offerta dei propri servizi anche ad aziende terze operanti in settori quali il packaging alimentare, il farmaceutico, i prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa. Tale riorganizzazione non avrà ricadute significative sugli impianti produttivi in Italia mentre riteniamo che vi siano interessanti prospettive di sviluppo per la neonata Gebo Cermex”.

 Nel corso dell’incontro Guido Zatti, responsabile Risorse Umane di Sidel in Italia, ha inoltre espresso sorpresa per le voci infondate che sono circolate nei giorni scorsi circa una ristrutturazione della presenza del Gruppo in Italia sottolineando come l’azienda abbia nel corso degli ultimi 6 anni investito circa 40 milioni di euro per portare i propri impianti in Italia a livelli di eccellenza anche sotto il profilo dell’innovazione di prodotto. Inoltre, nello stesso periodo di tempo, il Gruppo Sidel ha investito oltre 100 milioni di euro in progetti di Ricerca e Sviluppo in Italia.
 Il Gruppo Sidel conta in Italia 3 siti produttivi a Parma, Mantova e Verona per complessivi 1.100 dipendenti circa. Il piano di riorganizzazione prevede il trasferimento della funzione commerciale presso le sedi regionali di Francoforte e Dubai e il trasferimento delle attività dello stabilimento di Verona e dei dipendenti impiegati nel reparto “prodotti fine linea” di Parma alla neonata società Gebo Cermex che sarà quindi presente in Italia con circa 250 dipendenti.

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