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Sidel, parla l'azienda: "Nessuna ristrutturazione prevista"

L'azienda precisa: "Stiamo esaminando con alcuni dipendenti un progetto che comporta cambiamenti organizzativi". Patrizia Maestri: "Incontro con i sindacati il 5 luglio, rischio precarizzazione per 950 lavoratori"

Caso Sidel. Dopo le proteste dei lavoratori e le dichiarazioni di alcuni esponenti politici l'azienda precisa: "Non abbiamo in previsione nessuna ristrutturazione. Stiamo esaminando con diversi gruppi di dipendenti un progetto che comporta due cambiamenti organizzativi"

"Con riferimento ad articoli pubblicati da alcuni organi di stampa -riferisce l'azienda- il Gruppo Sidel precisa che l’azienda non ha in previsione una ristrutturazione ma che è attualmente impegnata ad esaminare con diversi gruppi di dipendenti un progetto che comporta due principali cambiamenti organizzativi. Il primo prevede l’ottimizzazione della propria organizzazione vendite in Europa, Medio Oriente ed Africa per rafforzare il servizio alla clientela. Il secondo il consolidamento in un'unica azienda del proprio know-how in ingegneria, integrazione delle linee e soluzioni di packaging per il fine linea con l’obiettivo di cogliere nuove opportunità di mercato".
 
"Sidel desidera inoltre riaffermare il proprio impegno nei confronti della propria presenza in Italia ed è interessata a perseguire nuove opportunità di mercato offrendo il prioprio know how ingegneristico non solo all’interno del Gruppo ma anche a terzi. Sidel è una società che opera indipendentemente da altre società del Gruppo".
 
MAESTRI (PD): "RISCHIO PRECARIZZAZIONE PER 950 POSTI DI LAVORO". “Come avevo assicurato ai lavoratori Sidel la scorsa settimana, mi sono attivata per portare la vicenda della loro azienda all’attenzione del Parlamento, delle Commissioni competenti in via di formazione e del Governo uscente, sperando che il nuovo esecutivo possa prendere vita. Il 5 aprile incontrerò insieme al senatore Giorgio Pagliari le organizzazioni sindacali di categoria Fiom Cgil, Film Cisl e Uilm Uil per concordare una strategia comune e raccogliere tutti gli aggiornamenti sulla vertenza in corso nello stabilimento di Parma, culminata con la marcia per le strade cittadine di un migliaio di dipendenti, lo scorso 21 marzo. Ho esteso l’invito anche ai segretari generali di Cgil (Massimo Bussandri, ndr), Cisl (Federico Ghillani, ndr) e Uil (Mario Miano, ndr)”.

Il piano industriale non va. Patrizia Maestri, deputata parmigiana del Pd, torna, così, sul caso della storica azienda metalmeccanica di Parma che produce macchine per l’imbottigliamento, ora di proprietà di Tetra Laval. “La vicenda Sidel merita in tutto e per tutto di approdare a Roma, perché rappresenta con tragica precisione la situazione dell’economia italiana, oggetto di caccia da parte delle multinazionali, che arrivano sul nostro territorio, ci spremono e poi se ne vanno lasciando il deserto produttivo. Nel caso specifico, trovo non condivisibile il nuovo piano industriale che prevede, in sostanza, lo spezzatino del polo di Parma e la delocalizzazione dei centri direzionali tra Francoforte e Dubai. Una scelta dalla quale deriverebbe la marginalizzazione dello stabilimento parmigiano, a quel punto sacrificabile. Una strategia che rischia di precarizzare 950 posti di lavoro e mettere in difficoltà tutto il distretto dell’imbottigliamento”.

“Grillini e altri, per difendere il lavoro serve un Governo forte”. Alla Sidel si ricollega anche l’attualità politica: “La gestione di rapporti complessi con le multinazionali e la minaccia a migliaia di posti di lavoro ha bisogno di un Governo nazionale in carica e all’altezza. Tutti i partiti e i movimenti che sono impegnati a impallinare il tentativo di Bersani farebbero bene a studiare cosa succede a Parma e nell’altro stabilimento Sidel coinvolto a Verona. Magari, pensando a chi è in lotta per difendere il diritto al lavoro, potrebbero pure vergognarsi un po’”. Il prossimo 5 aprile l’incontro tra Patrizia Maestri, Pagliari e le organizzazioni sindacali si terrà alle ore 10, nell’ufficio della deputata, in via Treves 2. Per le ore 11.30, nello stesso luogo, è fissata una conferenza stampa.

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