Nicola Cesari, il sindaco-eroe: "Ecco come ho salvato quell'uomo che si stava dissanguando in casa"

Intervista al primo cittadino di Sorbolo che, dopo essere stato allertato da un vicino, si è precipitato in via Mozart ed è riuscito ad arrampicarsi sul balcone: "Sono alto 1 metro e 95: un vicino mi ha prestato un martello e con quello ho rotto la finestra per entrare"

Il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari

Ha ricevuto una telefonata e poi un messaggio da un suo concittadino. Era dal barbiere a Torrile e subito non ha risposto. "Avevo una lama puntata contro" scherza il primo cittadino di Sorbolo Nicola Cesari che, dopo l'episodio dell'uomo di 50 anni che si è ferito all'interno del suo appartamento di via Mozart, ora spiega a Parmatoday come si sono svolti i fatti. Il sindaco-eroe, già molto noto tra i suoi cittadini per segnalazioni ed interventi contro la microcriminalità, oggi ha i riflettori puntato per aver salvato un cittadino di 51 anni del suo Comune.

Nicola Cesari, può raccontarci com'è ha vissuto quegli attimi e come è riuscito ad intervenire? 

"Ero dal barbiere a Torrile e ho ricevuto una telefonata; subito non ho risposto ma poi ho ricevuto un messaggio con l'indicazione di un'urgenza. Sono uscito dal negozio del barbiere e mi sono precipitato a Sorbolo, in via Mozart. Il cittadino infatti mi aveva detto di aver cercato di contattare un uomo di 51 anni, ma senza successo. Poco prima la stessa persona si era ferita, battendo la testa contro un cordolo. La preoccupazione per quell'uomo era tanta: il cittadino aveva già avvertito i carabinieri e i sanitari del 118. Sono arrivato e ho cercato di arrampicarmi sul balcone: sono l'unico che avrebbe potuto farlo, visto che sono alto un metro e 95 centimetri. Alcuni carabinieri erano già sul posto e stavano cercando di arrampicarsi: io ho offerto poi aiuto ad un militare, che mi ha seguito. Mi sono fatto prestare un martello da un vicino di casa ed ho spaccato il vetro, per poter entrare. Dentro l'abitazione c'era l'uomo a terra in un pozza di sangue: i sanitari del 118 gli hanno prestato le prime cure e poi l'hanno trasportato al Pronto Soccorso del Maggiore. Era sporco di sangue sulla nuca: si stava dissanguando". 

Quali erano le condizioni di salute dell'uomo ed ora come sta? 

"Una ragazzina lo aveva visto cadere e battere la testa contro il cordolo di un marciapiede: l'uomo poi è rientrato in casa ma è caduto di nuovo: alcuni vicini infatti hanno sentito un forte tonfo poco prima. E' probabile che, in seguito alla perdita di sangue, abbia perso le forze per aprire la finestra, gesto che stava per fare. E' finito a terra e non è riuscito nè a chiedere aiuto nè a rispondere al citofono. Sono andato a trovarlo proprio adesso (la mattina del 23 giugno Ndr): gli hanno dato dei punti alla nuca ma non ha riportato lesioni alla scatola cranica come invece temevamo. Si trova ancora al Pronto Soccorso in osservazione ma entro la fine della giornata verrà dimesso: è fuori pericolo". 

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