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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Vuoi smettere di fumare? Con l'Ausl di Parma uno su due ce la fa

L'accesso al centro antifumo dell'Ausl è gratuito: basta la richiesta del medico di famiglia. La percentuale di astinenti a tre mesi è superiore al 50% mentre a un anno i soggetti guariti sono il 35%

Vuoi smettere di fumare? Rivolgiti al centro antifumo dell'Ausl di Parma. L’accesso è gratuito. Occorre la richiesta del medico di famiglia “visita per tabagismo” e la prenotazione al CUP o telefonica al numero verde 800.629.444. Le successive visite di controllo sono, invece, prenotate direttamente dai medici del Centro antifumo.

La prima visita di controllo. È fissata a due settimane dalla prima, coincide con la prima giornata di totale astensione dal fumo e prevede un colloquio clinico orientato a valutare gli effetti della terapia farmacologica impostata, la eventuale insorgenza di effetti collaterali, l'andamento del comportamento di abitudine tabagica nell'intervallo considerato e l'effettivo rispetto della prescrizione delle ventiquattro ore di astensione. Viene, poi, eseguita la misurazione quantitativa del CO esalato e valutata, mediante apposita scheda, l’eventuale presenza ed intensità dei sintomi più comuni di astinenza causati dalla deprivazione di nicotina. La prima visita di controllo si conclude con il rinforzo motivazionale del paziente offerto direttamente dal medico e con consigli pratici di natura comportamentale per sostenere la determinazione nel proseguire il percorso di cambiamento e la relativa astensione da fumo.

Le successive visite di controllo. Sono previste dopo due settimane ulteriori (dunque a distanza di un mese dal primo accesso), quindi al secondo, terzo, sesto, nono e dodicesimo mese, per un totale di otto accessi per ciascun paziente che completa il ciclo di trattamento. Il sistema di valutazione è basato sulla convocazione del paziente in ambulatorio e sulla misurazione quantitativa del CO esalato come test di conferma della dichiarazione verbale del paziente stesso. Alla scadenza del periodo di trattamento (a distanza di un anno dal primo accesso) il paziente astinente viene considerato “clinicamente guarito” e dimesso dall'ambulatorio.

Efficacia della terapia. La percentuale di astinenti a tre mesi è superiore al 50% mentre a un anno, tenuto conto della quota di pazienti che ricadono nella dipendenza da tabacco, la percentuale di soggetti clinicamente guariti si attesta intorno al 35%.

I DANNI DA FUMO
La gravità dei danni dovuti all'esposizione anche passiva al fumo di tabacco è direttamente proporzionale all'entità complessiva del suo abuso. Sono determinanti: l’età di inizio, il numero di sigarette giornaliere, il numero di anni di fumo, l’inalazione più o meno profonda del fumo.

Il fumo danneggia l'apparato respiratorio (irritazione, aumento del muco, bronchite acuta, poi cronica, enfisema polmonare); aumenta l'incidenza di infezioni delle vie respiratorie ed asma. Il fumo danneggia il cuore e la circolazione: aumenta la pressione arteriosa, accelera l'aterosclerosi, aumenta il rischio di infarto e ictus. I problemi circolatori causati dal fumo possono determinare impotenza nell'uomo, declino mentale e invecchiamento precoce della pelle.

Il fumo aumenta il rischio di molti tipi di tumore: ai polmoni, al rene e alla vescica. Associato all'alcool, il fumo aumenta il rischio di tumori dell'esofago, del colon e del fegato. Nelle donne, è maggiore il rischio di tumori dell'utero. La menopausa è  anticipata ed è più alto il rischio di osteoporosi. Il fumo diminuisce la fecondità ed aumenta il rischio di aborti, parti prematuri, neonati sottopeso e morti premature. Il fumo in gravidanza può causare un ritardo di crescita, di sviluppo mentale e polmonare del bambino.

 

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