Tasse per i volontari del Soccorso alpino, Pagliari: "Guadagnano 50 euro, inaccettabile"

Il senatore Giorgio Pagliari presenterà un'interrogazione per fare chiarezza sulla presa di posizione dell'Agenzia delle Entrate che imporrà ai lavoratori autonomi che si assentano dall'impiego per gli interventi il pagamento di due marche da bollo da 16 euro

E’ volta a sostenere le istanze dei volontari che prestano soccorso a quanti si trovano in difficoltà nelle aree impervie delle nostre montagne l’interrogazione urgente che nei prossimi giorni il senatore parmigiano Giorgio Pagliari (Pd) depositerà presso la camera alta del nostro Parlamento. Con il documento, in particolare, si chiederà di fare chiarezza sulla presa di posizione dell’Agenzia delle Entrate che imporrà ai lavoratori autonomi che si assentano dall’impiego per gli interventi il pagamento di due marche da bollo da 16 euro, in buona sostanza vanificando i 50 euro circa netti percepiti come rimborso.

“L’impegno e la dedizione messa in campo dai volontari del Soccorso alpino, che tante volte la cronaca ha evidenziato e che spesso sono stati indispensabili per dare sostegno a chi si trovava in condizioni di difficoltà, rischiano non solo di non essere in alcun modo riconosciute, ma di venire addirittura mortificate dalla presa di posizione della Agenzia delle Entrate dei giorni scorsi – afferma Pagliari – Gli stessi, infatti, se lavoratori autonomi, ricevono per ogni giornata di intervento una cifra che, al netto della ritenuta d’acconto e di altre imposte, si aggira intorno ai 50 euro. Non si può certo dunque dire la finalità ultima sia quella dell’arricchimento personale, mentre è evidente come si tratti di un indispensabile ristoro delle spese sostenute, nemmeno sufficiente a ripagare le difficoltà legate alla sospensione delle attività lavorative.

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Assurdo, dunque, imporre una ulteriore tassazione: è evidente come il pagamento di due marche da bollo da 16 euro ciascuna significhi il quasi azzeramento della somma dagli stessi percepita, che a quel punto diventerebbe di 18 miseri euro. Una misura, dunque, che diventa addirittura offensiva”. Il senatore Pagliari ricorda poi come “un numero davvero consistente di volontari sia rappresentato da lavoratori autonomi. Si tratta di una ventina soltanto nel parmense. Il tutto, poi, accade in un momento di crisi economica, e mentre sempre più giovani scelgono il lavoro autonomo e la creazione di microimprese. Sarebbe molto grave se la decisione della Agenzia delle Entrate dovesse portare alcuni dei volontari attivi ad abbandonare forzatamente il Soccorso alpino, o se aspiranti soccorritori dovessero rinunciare nei prossimi mesi per effetto dei balzelli imposti, magari proprio nella stagione fredda, nella quale si moltiplicano le richieste di intervento. Per questo depositerò nei prossimi giorni una interrogazione urgente presso il Senato della Repubblica”.

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