Sprechi, 'salvati' 200 mila chili di cibo destinati al macero

Gli alimenti sono stati consegnati dalla cooperativa Eumeo, che cura il progetto, a 15 associazioni sul territorio. La loro destinazione sarebbe stata il cestino, come tanti altri alimenti che ogni giorno vengono buttati

Oltre 207mila kg di alimenti recuperati nel 2012, con un incremento di circa 15mila kg rispetto all’anno precedente, circa 700 persone servite. Sono solo alcuni numeri del bilancio 2012 del Social Market, circuito di recupero di generi alimentari invenduti nato nel Parmense nel 2005. Un circuito virtuoso, con importanti ricadute in chiave sociale, ambientale ed economica, tutto basato su un’idea molto semplice: recuperare le derrate alimentari ancora utilizzabili ma che le attività commerciali e le aziende avvierebbero comunque al ciclo dei rifiuti (per la prossimità alla data di scadenza o per difetti di confezionamento), e distribuirle ad associazioni e altre realtà solidaristiche del territorio.

Il Progetto Social Market è un’iniziativa della Cooperativa sociale Eumeo, sostenuta dalla Provincia di Parma e dalla Fondazione Cariparma e condivisa dal Comune di Parma. Coinvolge numerosi partner commerciali (soprattutto della grande distribuzione organizzata) e ha come beneficiarie una quindicina di realtà caritative del territorio. Il progetto è gestito dalla Cooperativa sociale Eumeo, che ogni giorno raccoglie le donazioni dai diversi partner commerciali (13 punti vendita sul territorio di Parma) e in un ristretto arco di tempo (sempre entro la giornata stessa) distribuisce i generi alimentari ritirati agli enti benefici che fanno parte del circuito Social Market. Utilizzando il mezzo acquistato con il contributo della Fondazione Cariparma, Eumeo garantisce il tutto attraverso un operatore proprio (assunto), adempiendo così anche alla propria finalità istituzionale che è quella dell’inserimento lavorativo.

Assai positivo il bilancio del 2012: sono stati recuperati 207.011 Kg (685 al giorno) contro i 191.500 kg del 2011. Si stima che siano circa 700 le persone del territorio servite, cioè destinatarie dirette dell’azione di solidarietà: sono loro che ogni giorno mangiano gli alimenti che arrivano dal Social Market. “È un’attività che rappresenta un motivo di vanto per Eumeo e per la comunità. Dal 2005 ad oggi il Social market ha avuto un grande incremento, grazie soprattutto al contributo delle istituzioni e dei due principali donatori: Coop Consumatori Nordest e Conad. Ma voglio ricordare anche le aziende e le tante realtà, che magari con donazioni “spot”, danno una mano al circuito – ha osservato il presidente della Cooperativa Eumeo Tommaso Mazzini.

Le ricadute del social market sono non solo sociali ma anche ambientali, perché recuperando derrate altrimenti destinate al ciclo dei rifiuti di fatto si riducono i rifiuti stessi. Questo ha innescato un meccanismo positivo che ha generato altri benefici: Comune di Parma e Iren hanno infatti concesso dal 2010 uno sconto sulla parte variabile della tariffa rifiuti alle aziende virtuose che attestano una riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti. Coop Nordest e Conad Centro Nord hanno usufruito di questi sconti grazie alla partecipazione al circuito Social market, e hanno trasformato nel corso del 2012 i minori costi in termini di tassa rifiuti in erogazioni benefiche a sostegno del progetto.

“Il momento è molto delicato, anche se in questa città per fortuna ci sono tante risorse. Questo circuito è un esempio positivo, che ha il suo valore aggiunto proprio nel sistema: il “vettore”, cioè la Cooperativa Eumeo, i donatori, le realtà che distribuiscono i beni a chi ne ha bisogno. Il momento è delicato: c’è un bisogno immenso e come istituzioni abbiamo il dovere di pensare un modo per fare di più; ampliare il più possibile il sistema, raccogliere più derrate alimentari e servire più persone. Questo è lo sforzo”, ha osservato l’assessore al Welfare del Comune di Parma Laura Rossi.
D’accordo anche Giovanna Buzzoni di Coop Consumatori Nordest: “Per noi questo “laboratorio” del Social market è davvero un vanto, ma anche un obiettivo su cui continuare a lavorare".

I partner commerciali del Social Market
13 i partner commerciali di Parma dai quali si ricevono donazioni continuative di prodotti alimentari: Conad Il Parco (viale Piacenza), Conad Cronos (via Venezia), Conad Emilia Est, Conad Parri (via Sidoli), Conad Campus, Conad Visconti (punti vendita via G. Rossa e via Volturno), Ipercoop Centro torri, Negozio Coop Eurotorri, Ipercoop Eurosia, Conad San Pancrazio, Supermercato Coop via Gramsci, Azienda Rizzoli Emanuelli.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I beneficiari
Nel complesso 15 le realtà associative solidaristiche che ricevono in dono le derrate alimentari del Social Market: coop. sociale Avalon, coop. sociale Il ciottolo, coop sociale Oltretorrente, coop. sociale La bula, Istituto Buon Pastore, Centro aiuto alla vita (via Sidoli, via Telesio), coop. sociale Insieme, Associazione Pim, coop. sociale Cabiria, mensa di Padre Lino, Casa della giovane, Mensa Caritas, Associazione San Cristoforo, Parrocchia San Giovanni Battista, Emporio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuovo focolaio nella Bassa: 33 lavoratori contagiati

  • Blitz contro gli assembramenti: chiuso un locale in via Emilio Lepido

  • Coronavirus, a Parma 13 nuovi casi: 9 sono i lavoratori della cooperativa

  • Bimbo di 2 anni azzannato da un cane in via Po: è grave in ospedale

  • Trovato il corpo del 18enne parmigiano annegato in mare

  • Tragedia: 25enne muore in ospedale 18 mesi dopo l'incidente

Torna su
ParmaToday è in caricamento