Società partecipate, la preoccupazione dei sindacati: "Stipendi ridotti e trasferimenti obbligati?"

I sindacati: "Da diversi mesi le Organizzazioni Sindacali, inascoltate, chiedono al Sindaco e all’Assessore competente un incontro per discutere delle Società partecipate del Comune di Parma"

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"CGIL, CISL e UIL di Parma -si legge in una nota dei sindacati- unitamente ai Sindacati unitari di categoria, hanno appreso dagli organi di stampa delle gravi decisioni del Comune di Parma in merito al futuro dei dipendenti delle società partecipate, che sarebbero a quanto pare destinati a vedersi ridurre i compensi o a subire trasferimenti obbligati anche in altre cittàAnche se in riferimento a tale prospettiva non risulta vi siano al momento comunicati ufficiali di Giunta, tale notizia non può non generare tra i dipendenti stessi, in molti casi con contatti meno tutelanti di altri lavoratori, un pericoloso allarme, in quanto prospetta provvedimenti in materia che vanno al di là delle nuove disposizioni definite dalla Legge di stabilità 2014, che tra l'altro norma in modo differenziato le società strumentali da quelle a rilevanza economica.

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Da diversi mesi le Organizzazioni Sindacali, inascoltate, chiedono al Sindaco e all’Assessore competente un incontro per discutere delle Società partecipate del Comune di Parma e dei riflessi della Legge di Stabilità su queste ultime. Sarebbe infatti utile, oltre che necessario, conoscere l’orientamento dell’Amministrazione circa l’organizzazione del lavoro interna e i bilanci delle Società: parlare di esuberi e mobilità senza definire piani industriali e assetti organizzativi appare semplicemente come una provocazione strumentale. Qual è dunque la ragione di questo atteggiamento dilatorio? Viene da pensare che chi comanda, non essendo in grado di elaborare strategie societarie orientate allo sviluppo e alla valorizzazione delle società, cerchi, tanto per cambiare, di risolvere tutti i problemi incidendo sui compensi e sul riposizionamento delle persone in altre Società pubbliche, magari anche in Regioni lontane dalla nostra. La Legge di Stabilità, tuttavia, prevede vincoli ben precisi, tra (al comma 567) il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali e la conclusione di accordi collettivi con le stesse in caso di mobilità. Un confronto a cui le rappresentanze dei lavoratori restano disponibili, auspicando che possa avvenire tempestivamente nel miglior interesse dei lavoratori".

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