Sogetra, gli autisti bloccano i cancelli: "Rispettate il contratto"

Un presidio davanti ai cancelli dell'azienda dalle prime ore dell'alba per chiedere il rispetto del contratto nazionale ed il pagamento di quanto dovuto e previsto dal Ccnl. E' questa la protesta degli autisti della Sogetra

Un presidio davanti ai cancelli dell'azienda dalle prime ore dell'alba per chiedere il rispetto del contratto nazionale ed il pagamento di quanto dovuto e previsto dal Ccnl. E' questa la protesta degli autisti della Sogetra, ditta di trasporti e logistica che ha sede all'interno dell'Interporto di Parma, che scorre a pochi passi dall'autostrada A1. Qui, tra enormi capannoni e tir che ogni giorno transitano a decine, si concentra la gran parte della logistica del territorio.

AGGIORNAMENTI, FILT-CGIL: 'CHIUSURA TOTALE'. L'incontro tra Laura Bertolini e Paolo Chiocchio della Filt Cgil con la proprietà non è andato bene. "Dall'azieda c'è stata una chiusura totale" ci comunica Maria Vescovi della Filt Cgil che da stamattina sta seguendo la vertenza degli autisti all'Interporto. "Hanno rigettato tutti i punti della nostra denuncia. Come condizione per togliere il presidio avevamo chiesto la riassunzione del delegato sindacale, secondo noi licenziato in modo del tutto pretestuoso e l'inizio dei pagamenti, sul pregresso, dei soldi che, secondo il Ccnl, sarebbero dovuti andare ai lavoratori. Si parla di 3 mila, 3mila e 500 euro a lavoratore. Il presidio quindi prosegue: sul posto sono arrivati i Carabinieri ma la situazione è tranquilla. 

Per tutta la giornata di oggi infatti i lavoratori stanno incrociato le braccia, la Filt Cgil ha dichiarato sciopero per "contrastare i comportamenti della dirigenza che, nella retribuzione dei lavoratori e nell'organizzazione del lavoro, continua a non rispettare il CCNL; che continua ad utilizzare in modo eccessivo vettori esterni, non garantendo, in tal modo, il lavoro dei dipendenti diretti". Gli autisti denunciano anche scarse condizioni di sicurezza nello svolgimento del lavoro e all'interno del cortile dell'azienda. Secondo i camionisti infatti "i mezzi utilizzati per trasportare liquidi infiammabili non hanno la necessaria omologazione" e anche all'interno del cortile dell'azienda, secondo quanto denunciato, "le condizioni di sicurezza" sarebbero scarse. "Vengono effettuate operazioni pericolose nel cortile, con mezzi non adatti". Su questo punto e sugli altri attendiamo la replica da parte dell'azienda. 

Gli autisti non ci stanno e denunciano: "Ci fanno fare più ore di lavoro di quelle previste per contratto e non vengono pagate. Per quanto riguarda il nostro lavoro ci sono delle regole: c'è un tempo di lavoro e un tempo per il riposo ma questo non è rispettato perchè l'azienda ci fa lavorare di più. E poi non paga quanto previsto dal contratto, per esempio non ci paga tutti i giorni di trasferta. Se qualcuno prova ad opporsi alla richiesta di fare più gli viene detto che può anche andare a casa". 

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FILT-CGIL: 'L'AZIENDA NON RISPETTA IL CCNL". Lavoratori in mobilitazione alla So. ge. tra. La Filt Cgil di Parma ha proclamato uno sciopero per tutta la giornata dei dipendenti dell'azienda di trasporto pubblico con sede all'interporto di Parma, in via Parigi,1. Davanti alla sede dell'azienda gli autisti stanno "La mobilitazione -si legge in una nota- è stata decisa per contrastare i comportamenti della dirigenza che, nella retribuzione dei lavoratori e nell'organizzazione del lavoro, continua a non rispettare il CCNL; che continua ad utilizzare in modo eccessivo vettori esterni, non garantendo, in tal modo, il lavoro dei dipendenti diretti; che utilizza in modo improprio le procedure disciplinari previste dal CCNL. Lo sciopero con presidio mira inoltre ad ottenere la riammissione al lavoro del delegato sindacale licenziato in modo pretestuoso". 

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