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Con i soldi del Comune Jacobazzi si rifà il giardino della casa al mare

Soldi pubblici anche per le case di Moruzzi e Iacovini. Il capo dei vigili, inoltre, si sarebbe fatto pagare per le soffiate all'investigatore Lupacchini e avrebbe cercato di revocare una multa alla Salumeria Rosi

Dagli accertamenti è tra l'altro emerso che sarebbero almeno tre, forse quattro, le abitazioni private interessate a lavori di ristrutturazione pagati con soldi provenienti dalle casse comunali di Parma. In pratica, a fronte di lavori di sistemazione delle strade e del verde della città, mai compiuti o eseguiti per somme inferiori, sarebbero stati realizzati interventi in appartamenti privati o abitazioni con giardino di proprietà di alcuni dei dirigenti pubblici coinvolti, ha spiegato il comandante della GdF, col.Guido Geremia.

Tra gli indagati anche per questa tranche dell'inchiesta c'é Giovanni Maria Jacobazzi, ex tenente dei Carabinieri, diventato capo della Municipale l'1 ottobre 2008 (in precedenza aveva guidato i Nas). Con i soldi del Comune sarebbe stato sistemato il giardino della sua casa di Santa Marinella, e alcuni lavori avrebbero riguardato anche l' edificio. Stesse modalità anche per gli altri interventi nelle abitazioni di due dirigenti coinvolti.

A Jacobazzi è contestato inoltre di aver fornito, dietro corrispettivo in denaro, informazioni riservate (poteva accedere ai sistemi informatizzati del ministero dell'Interno) ad un detective privato originario di Monza, Giuseppe Romeo Lupacchini, dal quale si sarebbe fatto pagare 4.000 euro. Pagamento e consegna delle informazioni avvenuti, secondo la Procura, a Monza e Pavia; il comandante è stato filmato dai militari durante alcuni di questi incontri.

Nei confronti del capo dei vigili c'é anche l'accusa di tentata concussione: avrebbe cercato di imporre ad un agente del settore annonario la revoca di una contravvenzione emessa nei confronti dell'osteria Antica Salumeria Rosi. La vicenda è al centro di una polemica annosa in città perché l'osteria è di proprietà di Marco Rosi (titolare della Parmacotto) che, pochi mesi dopo aver rilevato l'attività dai precedenti titolari, ha installato nella centralissima via Farini un dehors di considerevoli dimensioni.

L'agente aveva 'staccato' la contravvenzione proprio in relazione ad alcune mancanze o inadeguatezze del dehors e Jacobazzi, secondo gli inquirenti, lo aveva invitato a rimuovere illecitamente la multa. Secondo Laguardia, la contravvenzione aveva fatto 'infuriare' il comandante che aveva cercato di pretendere, ma inutilmente, la cancellazione dell'ammenda: l'agente si è rifiutato.

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