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Solignano: entrano in sciopero a oltranza i dipendenti della O.V.A.S (ex Nuove Officine Valtaro)

Dopo il fallimento della contrattazione per stabilire il nuovo contratto aziendale, scaduto il 1° gennaio, i lavoratori hanno ricevuto una proposta che cancellerebbe tutti gli istituti economici, ad esempio 14esima e maggiorazione turni, e aumenterebbe il costo mensa a loro carico.

Entrano in sciopero a oltranza i dipendenti della O.VA.S. (ex N.O.V. Nuove Officine Valtaro) di Solignano, dopo il fallimento delle trattative con la dirigenza che è subentrata al posto della N.O.V nel giugno dello scorso anno per definire il nuovo contratto scaduto il 1° gennaio 2016. 

Lo rende noto la Fiom CGIL di Parma in un comunicato stampa e spiega: “La O.VA.S. (ex N.O.V. Nuove Officine Valtaro), azienda subentrata alla N.O.V. il 15 gennaio 2015 con un affitto d'azienda, nel comunicare la disdetta offriva comunque la propria disponibilità per discutere un nuovo contratto aziendale con caratteristiche diverse rispetto al passato e promettendo che i lavoratori non ci avrebbe rimesso un solo euro.

A nulla sono serviti, spiega la FIOM CGIL di Parma, sei mesi di trattativa in quanto l'iniziale disponibilità aziendale si è rivelata di tutt'altro tipo; nel corso dell'ultimo incontro tenutosi lo scorso 7 gennaio, la O.VA.S. ha infatti presentato una proposta scritta che le rappresentanze sindacali hanno respinto al mittente.

Dalla proposta sono emerse le vere intenzioni dell'azienda: cancellazione di tutti gli istituti di carattere economico previsti dalla contrattazione aziendale (14sima mensilità, premio di produzione, superminimi consolidati, indennità di trasporti, maggiorazione turni, e quant’altro); aumento del costo mensa per la quota a carico dei dipendenti; riduzione del contributo CRAL a carico dell'azienda.

In sostanza, ai lavoratori verrebbe tolto quanto hanno conquistato in 40 anni di contrattazione aziendale e in cambio verrebbe dato loro un premio mensile legato al raggiungimento di un fatturato difficilmente realizzabile e alle assenze per malattia.

La piattaforma votata dalle lavoratrici e lavoratori, che prevedeva comunque degli elementi di novità e di disponibilità, come la rateizzazione della 14sima mensilità e la disponibilità a trasformare un premio annuale di 1200 euro in premio di risultato legato ad obiettivi da condividere, non è stata nemmeno presa in considerazione dalla O.VA.S.

I lavoratori non accettano in nessun modo ricatti da parte dell'azienda, come quello di una paventata chiusura aziendale e dichiarano che non rientreranno al lavoro fino a quando non sarà riconosciuto loro un contratto aziendale dignitoso e rispettoso delle conquiste ottenute in passato”.

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