Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Sondaggio sui blocchi: cittadini contro ulteriori limitazioni

Ad un solo giorno dall'avvio il progetto del Comune di Parma ha coinvolto un centinaio di persone: dai primi commenti sì a nuove misure ma no ad ulteriori intensificazioni per i blocchi

Nel corso dell'anno ben 82 volte sono stati superati i limiti di legge previsti per l'inquinamento atmosferico. Dati preoccupanti quelli che riguardano la città di Parma in merito all'inquinamento dell'aria, cui il Comune tenta di rispondere con il progetto "Tanto per l'aria che tira". Dall'8 novembre sarà attivo il nuovo regolamento, stilato dall'assessore all'Ambiente Folli.

Sulla base del principio di democrazia diretta su cui si è fondata anche la campagna elettorale, l'Amministrazione Comunale ha anche ideato un sondaggio, per chiedere ai cittadini un parere sulle modalità adottate per limitare l'aumento dell'inquinamento; è possibile esprimersi sia online sul sito del Comune, sia telefonando al numero 0521 40521, fina al 25 novembre, mentre un campione di cittadini verrà interpellato telefonicamente a casa. Consultabili, sempre sul sito del Comune, i risultati in tempo reale.

IL SONDAGGIO


Dopo un solo giorno dall'avvio si registra già un centinaio di partecipanti, e dai dati parziali alle 8.45 di questa mattina già emerge come condivisa da quasi la metà dei votanti la percezione che l'inquinamento a Parma sia un problema per la città e, dalla restante metà, anche per la salute. Nove votanti su dieci si sono detti al corrente delle misure attuate dall'amministrazione per far fronte al problema. Sulle modalità adottate sin ora, il 73% ritiene necessario fare di più per arginare il problema, mentre secondo il 14% le misure relative alle limitazioni del traffico sarebbero già una buona soluzione.

LE RISPOSTE. Sulle modalità per limitare l'inquinamento ambientale, oltre un terzo dei votanti ritiene necessario potenziare l'utilizzo dei mezzi pubblici e le piste ciclabili, mentre il 22% giudica fondamentale l'educazione a stili di vita diversi, e il 15% è convinto della necessità di un cambiamento di mentalità; per l'accesso in città dei veicoli inquinanti, solo il 7% si dice favorevole all'istituzione di una tassa come l'Ecopass milanese oppure a chiudere definitivamente il centro storico, mentre l'11% punterebbe sull'incremento dell'uso di auto elettriche.

NO A NUOVI BLOCCHI. Spaccatura riguardo l'intensificazione delle limitazioni al traffico del giovedì e delle prime domeniche del mese per veicoli euro 3 ed euro 4 sino al 31 marzo: circa il 40% non è d'accordo e la metà di questi motiva il parere negativo sostenendo che l'effetto prodotto dalle limitazioni sarebbe un blocco della città; parere favorevole per il la restante parte invece, ma a patto di ulteriori provvedimenti utili, ed espressamente di un potenziamento dei mezzi pubblici. Stessa situazione sulla proposta di estensione delle limitazioni del traffico ad altre domeniche del mese, parere negativo per il 50% dei votanti, che ritiene sufficiente il blocco nella prima domenica, mentre i restanti estenderebbero il provvedimento anche ad altre domeniche, alterne o tutte. Espressa dai votanti anche la volontà di essere aggiornato sulle iniziative intraprese dall'Amministrazione in merito, purchè, sottolinea il 44%, siano a misura di cittadino.

Raccogliendo i primi commenti dei cittadini a poche ore dalla pubblicazione dell'ordinanza, emerge come molti si sentano ingiustamente toccati dopo aver recentemente acquistato auto euro 4; per molti, inoltre, si tratterebbe soltanto di un provvedimento di facciata, inefficace se confrontato con le emissioni inquinanti procurate da industrie ed autostrade nelle vicinanze della città, in attesa di vedere la soluzione della vicenda inceneritore.

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