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Sopravvive con 600 euro, Iren le toglie la luce per 400 euro di debito

Un'ex-Assistente Capo di Polizia Giudiziaria presso il carcere di via Burla a Parma, che vive con la sua modestissima pensione: dopo la morte del marito per un tumore le hanno staccato anche l'energia elettrica

M.D. è stata per vent anni al servizio dello Stato come appartanente alla polizia giudiziaria presso il carcere di via Burla a Parma, ora si ritrova in una situazione economica molto precaria e, da qualche giorno, con la luce staccata per 400 euro di debito nei confronti di Iren che, tra l'altro, non riconosce perchè sostiene di avere le ricevute dei pagamenti. Questa ennesima situazione di disagio, segnalata dalla Rete Diritti in Casa, è rappresentativa del fatto che qualunque persona, indipentemente dalla nazionalità o dal lavoro svolto, può essere colpita da una situazione di crisi ed aver bisogno di un aiuto dalle Istituzioni pubbliche. M.D., che vive da sola in una casa popolare di proprieta di Acer, dopo la recente morte del marito a causa di un tumore, deve sopravvivere con 600 euro al mese, a tanto ammonta la sua pensione da ex-guardia carceraria.

Dopo aver lasciato il lavoro in carcere per motividi salute non è più riuscita a lavorare: insieme al marito, che aveva uno stipendio decente, sono riusciti ad andare avanti fino a quando non gli hanno diagnosticato un tumore che lo ha poi portato alla morte. "In una società in cui vali quanto possiedi -si legge in una nota della Rete Diritti in Casa- è sufficiente che la fortuna ti abbandoni per finire a terra soprattutto se le istituzioni e gli enti fan di tutto per tenertici schiacciato.

"Tutto bene per un po', tante promesse, poi la morte del compagno, altre spese, oltre il dolore, e infine la beffa finale, oggi Iren, i cui vertici, si sa, sono campioni di limpidezza ed onestà, decide di tagliarle le utenze, tutto questo contestandole un arretrato (per altro non riconosciuto dalla Signora) di ben 400 euro...complimenti, questa sarebbe la Parma a misura di cittadino? ovviamente l'assistente sociale risulta irreperibile. La Rete diritti in casa starà al fianco di questa signora, cosa che lo Stato che lei ha servito per anni non sa o non vuole fare".Un'ex-Assistente Capo di Polizia Giudiziaria presso il carcere di Parma, che vive con la sua modestissima pensione: dopo la morte del marito per un tumore le hanno staccato anche l'energia elettrica

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