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Dissesto idrogeologico, da Provincia e Consorzio parte S.O.S. Bonifica

Un progetto che mira a contrastare il dissesto in Appennino con interventi di prevenzione con manutenzione costante della regimazione dell'acqua nelle cunette e nei fossi adiacenti alle strade. Fritelli: "Fondamentale fare rete tra enti e istituzioni"

Per contrastare i dati preoccupanti sugli eventi franosi e le aree a rischio dissesto nell'Appennino parmense nasce una sinergia tra il Consorzio di Bonifica Parmense e i Comuni del territorio collinare e montano per offrire mezzi d'opera e risorse umane nell'intento di garantire una manutenzione costante della regimazione dell’acqua nelle cunette e nei fossi adiacenti alle strade comunali e vicinali pubbliche. Il progetto, S.O.S. Bonifica, dopo i risultati raggiunti nel 2014 con 130 giorni di lavoro e l'uso di un escavatore tra maggio e novembre, raddoppia il suo impegno con l'impiego di due escavatori nel periodo da marzo a novembre, per interventi previsti di circa 300 giorni dedicati alla manutenzione e alla prevenzione nelle strade del territorio collinare e montano della provincia.

Un risultato importante, rimarcato anche dal presidente della Provincia Filippo Fritelli, che sottolinea l'importanza di fare rete tra le istituzioni, gli enti e il territorio per andare incontro alle esigenze dei singoli comuni che da soli non riescono, a causa di risorse limitate, a far fronte a piani mirati di prevenzione. "Le maggiori difficoltà sono date dallo spopolamento montano e dalla difficoltà crescente di tenere pulite le cunette e feritoie a causa delle minori risorse a disposizione dei comuni. Il dissesto idrogeologico è un problema che riguarda gran parte del territorio, non pretendiamo di risolvere il problema ma di agire sulla prevenzione". Altro importante progetto per il parmense anche quello di Difesa attiva Appennino, strutturato in 250 interventi dal 2012 al 2014 per 28 comuni montani, coinvolgendo 230 aziende agricole con un dispendio economico pari a 300 mila euro. Previsti anche interventi, investimenti e manutenzioni pari a 6.900.000 euro per il 2015, di cui 2.500.000 per le aree montane e 4.400.000 per i territori di pianura. "E' l'avvio di un nuovo corso per i cittadini, una collaborazione decisiva per un territorio in difficoltà per lo spopolamento", sottolinea il presidente del Consorzio di Bonifica Parmense Luigi Spinazzi. "Come Consorzio  - sottolinea il direttore Meuccio Berselli - abbiamo l'obbligo di distribuire al meglio sul territorio quanto introitiamo. Il volume globale di interventi è mirato a fare in modo che la contribuenza montana sia incentrata sul territorio investendo anzitutto sulla prevenzione".

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