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Spacciavano coca, eroina e crack ai giovanissimi della movida in centro, dieci arresti: chiuso un bar

Carabinieri e polizia Locale hanno stroncato un grosso giro di pusher che aveva come riferimento il locale notturno: i clienti consumavano la droga sulle scalinate del Regio e nei vicoli

Dieci persone in carcere, due agli arresti domiciliari, trentasette indagati, sequestri di denaro frutto della vendita di droga e la chiusura di un bar in pieno centro storico. I carabinieri della stazione di Parma Centro, in collaborazione con la Polizia Locale e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma hanno stroncato un grosso giro di spaccio di sostanze stupefacenti che si svolgeva in pieno centro storico, nell'area della movida dove centinaia di giovani e giovanissimi - soprattutto nel fine settimana - affollano i locali ed i bar. Secondo gli inquirenti lo spaccio si svolgeva nei pressi di un locale notturno, che è stato chiuso per un anno. 

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Le indagini, avviate nel giugno del 2019, sono proseguite fino al mese di dicembre: a partire da una prima relazione di servizio della polizia Locale, che descriveva il giro di spaccio di alcuni pusher che si muovevano tra piazza Ghiaia, via Garibaldi, Borgo Gallo e gli altri vicoli del centro storico - nella zona della Movida - infatti gli investigatori hanno iniziato alcuni servizi di osservazione, servendosi anche del sistema di videosorveglianza. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione Parma Centro in stretta collaborazione con la polizia Locale e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma. 

Secondo gli investigatori il giro di spaccio aveva come riferimento il locale notturno, ora chiuso per un anno, il bar Franciosa. Intorno a quel bar ruotavano molte delle attività di spaccio di droga: i clienti - giovani e giovanissimi anche di 15 anni - acquistavano le sostanze stupefacenti nei pressi del locale e poi le consumavano lì vicino, davanti a tutti o nascondendosi nei vicoli. Le droghe vendute dai pusher - tutti identificati ed arrestati - erano soprattutto marijuana e hashish ma anche cocaina - che veniva sniffata anche sui muretti e sui davanzali della abitazioni - crack ed eroina. 

Le telecamere installate nei pressi delle scalinate del Teatro Regio hanno registrato episodi di consumo di crack con pipe artigianali - fatte con bottiglie di plastica, carta argentata e cannuccia - e di eroina nera, che viene consumata con l'inalazione dei fumi utilizzando una carta argentata. I pusher, appartenenti a diverse etnie, avevano creato una rete di collaborazione tra loro: per esempio quando un cliente chiedeva qualche droga il pusher che ne era sprovvisto indicava al consumatore il collega più vicino. 

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