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Cocaina in strada e a domicilio, 600 cessioni per un giro d'affari di 35 mila euro: in manette tre fratelli

Due 25enni e un 22enne avevano messo in piedi un'attività illegale specializzata in coca: dodici consumatori hanno riconosciuto i pusher. Ai clienti più fidati la possibilità di pagare la droga non alla consegna

Spacciavano in strada ma consegnavano la droga anche a domicilio e ai clienti affezionati, che non potevano pagare al momento della consegna, offrivano la possibilità di pagare in un secondo momento, prendendo in pegno i loro documenti di identità. L'attività illegale messa in piedi da tre fratelli nigeriani rendeva bene: il flusso di denaro verificato dai Carabinieri era di più di 35 mila euro con almeno 600 cessioni verificate. La specialità dell'azienda famigliare era la cocaina che, sulla piazza di Parma, è una delle droghe più richieste. I tre giovani, tutti imparentati, due di 25 anni e uno di 22 anni, M.P, I.M.I e M.B. sono stati arrestati domenica 27 agosto dagli uomini del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Parma. Dopo una prima perquisizione effettuava nella loro casa di via Emilia Ovest, avvenuta nel mese di marzo i tre erano stati denunciati: all'interno dell'abitazione erano stati trovati soldi in contanti, materiali per il confezionamento ed un piccolo quantitativo di cocaina.

Le indagini e i clienti

Dopo l'episodio di marzo le indagini dei Carabinieri sono proseguite e, grazie all'utilizzo dei tabulati telefonici, i militari sono riusciti a contattare i clienti: dodici di loro hanno confermato che il riferimento per lo spaccio era uno dei tre arrestati: un giovane con i capelli rossi, M.P.. Gli inquirenti hanno verificato almeno 600 cessioni per un giro d'affari di 35 mila euro e lo spaccio di circa un chilo di cocaina in totale. L'attività di spaccio dei tre, che avveniva anche a domicilio utilizzando auto e biciclette, su richiesta dei clienti, si era concentrata prima nella zona di via Emilia Ovest, poi si era spostata in quartiere Montanara. I clienti di fiducia potevano pagare la droga in un secondo momento: in questo caso però i tre spacciatori prendevano in pegno un documento di identità, spesso la patente che veniva restituita al momento del pagamento della somma dovuta.

Gli arresti e la perquisizione

Uno dei tre, senza fissa dimora, è stato arrestato in viale dei Mille: i Carabinieri lo hanno aspettato prima del suo arrivo e lo hanno ammanettato in strada mentre gli altri due, che vivevano insieme in un casa al quartiere Montanara, sono stati arrestati nell'abitazione: all'interno i militari hanno trovato altra cocaina e il materiale per il confezionamento. Un quarto nigeriano, che viveva con i due fratelli, è stato denunciato poichè trovato in possesso di cocaina. 

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