'Grande Fiume': i Carabinieri smantellano una banda di pusher italo-albanese: 9 arresti

I militari hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare, 7 in carcere e 2 ai domiciliari nei confronti dei protagonisti delle attività di spaccio in due 'piazze', quella di Busseto e quella di Polesine-Zibello

Un grosso colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti in provincia di Parma. I Carabinieri della Compagnia di Fidenza, in collaborazione con i militari delle Compagnie di Polesine Zibello, che hanno portato avanti l'attività di indagine, sono riusciti a sgominare l'attività illecita di una banda di spacciatori che gestivano due piazze, quella di Busseto e quella di Polesine-Zibello, nella 'bassa parmense'. Per nove persone sono scattare le misure di custodia cautelare - emesse dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Parma. Per sette di loro si sono aperte le porte del carcere, per altre due - di sesso femminile - gli arresti domiciliari.

LE INDAGINI - I provvedimenti hanno riguardato attività di spaccio abbastanza recenti: le indagini infatti sono iniziate nei primi mesi del 2014: attraverso pedinamenti, videoregistrazioni e intercettazioni i militari sono riusciti a ricostruire la rete dello spaccio e i loro protagonisti, anche grazie alle informazioni avute da un gruppo di una sessantina di assuntori, tutti fermati e segnalati alla Prefettura. Grazie anche alle loro testimonianze sono state identificate le persone che avrebbero fatto parte del sodalizio criminale: sette cittadini albanesi e due italiani. Un'intera famiglia residente in una frazione di Polesine Parmense, composta da marito, moglie e madre del marito si approvigionava della cocaina a Sernago, in provincia di Milano e si facevano accompagnare da alcuni componenti del gruppo, che svolgevano anche il ruolo di autisti: nessuno dei tre infatti aveva la patente di guida. A casa di un cittadino albanese domiciliato a Parma i Carabinieri hanno trovato 10 mila euro in contanti, nascosti in una borsa, probabile frutto dell'attività di spaccio. 

I SEQUESTRI - Le indagini, terminate nel febbraio 2015, hanno consentito anche di individuare l’attività illecita dello spaccio di stupefacenti di due fratelli, anch’essi di origine albanese, residenti nel Comune di Busseto (PR), dediti allo spaccio al minuto di “cocaina”, nei Comuni di Busseto e Fidenza. Tramite mirate attività tecniche e servizi di O.C.P. (Osservazione Controllo e Pedinamento), i Carabinieri sono riusciti ad individuare anche i canali di rifornimento degli spacciatori al minuto, ricostruendo il commercio illegale per poi riuscire a trarre in arresto, in flagranza di reato, 3 persone e sottoporre progressivamente a sequestro 0,300 kg di cocaina e 70 grammi di hashish, un piccolo quantitativo di sostanze da taglio e materiale per il confezionamento dello stupefacente lavorato. Due provvedimenti sono stati emessi a Mazara del Vallo nei confronti di due fratelli che si trovano in zona per motivi di lavoro: uno di loro infatti fa il piastrellista. Gli altri arrestati sono operai, tranne le due donne che sono casalinghe. 

GLI ARRESTATI - Emergendo in maniera chiara ed evidente la gravità dei reati per cui si stava procedendo, il GIP, su richiesta del Pubblico Ministero, concordando con l’esito delle indagini condotte dai carabinieri operanti ha emesso, per il delitto previsto dagli artt. 110 C.P. e 73 D.P.R. 309/90, le ordinanze di custodia cautelare a carico di: H. O., 34enne albanese; H. M., 33enne albanese; H. Y., 57enne albanese; C. W., 35enne italiano; K. A., 41enne albanese; K. E. 35enne albanese; R. D., 25enne albanese; G.U. 33enne albanese; N. A. 42enne albanese. Inoltre durante le varie fasi delle indagini sono stati tratti in arresto, di flagranza di reato, per spaccio di stupefacenti: D.A. A., 36enne italiano; H. E., 30enne albanese; S. G., 26enne italiano.


 

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