Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Sperimentazione sui macachi, dal Consiglio di Stato arriva il via libera definitivo

L'università di Parma: "Il considerevole ritardo accumulato - ben 20 mesi - nelle attività progettuali, ha travalicato i limiti del confronto sereno"

ì alla sperimentazione sui macachi. Il Consiglio di Stato ha dato il via libera, riconfermando la validità dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute per il progetto “Lightup”, dell’Università di Torino, condotto in collaborazione con l’Università di Parma. La ricerca dunque può riprendere senza più ostacoli, essendo stati accertati univocamente, fino al massimo grado della giustizia amministrativa, la validità dell’autorizzazione ministeriale e il rigoroso rispetto di tutte le norme in materia di tutela del benessere animale.  

"Ci auguriamo ora - commentano gli atenei di Torino e Parma - il miglior successo della ricerca a beneficio del progresso delle conoscenze e della salute dei pazienti, auspicando che la vicenda rimanga un monito in merito alle necessarie tutele istituzionali che devono essere garantite alla libertà di ricerca entro il rigoroso rispetto dei principi etici".

Un ritardo considerevole

Le due università non nascondono comunque preoccupazione e rammarico e sottolineano "il considerevole ritardo accumulato - ben 20 mesi - nelle attività progettuali, nonché le false accuse che sono state rivolte contro dottorandi, ricercatori, personale e istituzioni pubbliche a causa della campagna denigratoria che, per alcuni tratti, ha travalicato i limiti del confronto sereno e del reciproco e doveroso rispetto su questioni tecnicamente complesse e con indubbi, delicati, risvolti etici, sfociando anche in minacce, aggressioni e deturpazioni perpetrate su suolo ed edifici pubblici delle città e degli Atenei coinvolti". Episodi alimentati da notizie che le sentenze di merito di Tar e Consiglio di Stato hanno definitivamente sancito come infondate.

"Una sconfitta per la Lav e per i cittadini"

In questa lunga campagna d’informazione e denuncia, numerosi esperti scientifici e legali hanno sostenuto la richiesta LAV - Lega Anti Vivisezione - di fermare la sperimentazione e liberare gli animali. Accantonata quindi per i macachi ogni speranza di salvezza. “Oggi non ha perso solo la LAV, e gli oltre 440.000 cittadini che hanno aderito alle nostre richieste, – prosegue Michela Kuan, responsabile LAV Ricerca senza animali – ha perso tutta la ricerca, ha perso l’Italia dove si continua a voler difendere una sperimentazione fuorviante, dispendiosa e ancorata al passato, a discapito del diritto e della vita di tutti e dei metodi innovativi di ricerca”.

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