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Negozio con le porte aperte - foto Legambiente

Negozio con le porte aperte - foto Legambiente

Sprechi, negozi con le porte aperte: foto-denuncia di Legambiente

L'associazione ambientalista ha scattato diverse immagini di negozi parmigiani che lasciano le porte aperte per invitare i clienti all'acquisto ma disperdendo enormi quantità di calore

Continuano a febbraio i saldi nei negozi: una buona occasione per risparmiare ed acquistare vestiti caldi per superare il rigido inverno di quest'anno

Camminando lungo le vie dello shopping dei capoluoghi dell'Emilia Romagna, moltissimi sono i locali commerciali che non perdono però la cattiva abitudine di tenere le porte spalancate per “invitare” i cittadini agli acquisti di fine stagione, disperdendo enormi quantità di calore, e quindi di energia,considerate anche le temperature rigide di questi giorni, in cui neve e ghiaccio hanno invaso tutta la regione.

"Molte le seganlazioni da tutte le città dell'Emilia Romagna - scrive in una nota Legambiente - che sottolineano come questa pratica poco virtuosa accomuni tutti i centri urbani.
Convinti che possa essere una reale occasione per il portafoglio acquistare merce in saldo, Legambiente chiede che i negozianti diano il buon esempio anche in materia di risparmio energetico: il negozio infatti non è soltanto un luogo dove trovare beni materiali, ma anche una vetrina che sta sotto gli occhi di tutti, perciò anche un modello; si spera di virtuosità e non di sprechi.


Per questo, Legambiente Emilia Romagna si rivolge ai sindaci della propria regione affinchè si attivino con ordinanze e stilino dei regolamenti che impongano a tutti gli esercizi commerciali la chiusura delle porte.Un esempio virtuoso viene dalla capitale della Moda in Italia, Milano: già da dicembre il sindaco della citta meneghina ha firmato un'ordinanza che vieta ai negozi di tenere le porte aperte. In regione si sta muovendo in questa direzione la città di Modena, dove è stata presentata a gennaio un'interrogazione al Presidente del consiglio comunale, con la richiesta di prevedere un'ordinanza che imponga ai negozianti di tenere le porte chiuse per evitare gli sprechi energetici.

Riteniamo che soprattutto in questo momento di crisi energetica del nostro paese, in cui è stato lanciato l'allarme riguardante l'approvvigionamento di gas naturale, sia quantomai indispensabile che da parte delle amministrazioni comunali si mettano in campo azioni volte alla riduzione degli sprechi energetici a tutti i livelli, pubblico, privato, aziendale e commerciale".

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