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Spumador di Sant'Andrea Bagni, Rainieri: "La Regione si attiva per salvaguardare i posti di lavoro"

"Il 10 novembre 2014 - attacca Rainieri - la società ha annunciato ai dipendenti l'intenzione di cessare la produzione nello stabilimento di Sant'Andrea Bagni, nel comune di Medesano, entro dicembre 2014, con conseguente risoluzione del rapporto di lavoro con tutti i 48 dipendenti in forza presso tale unità produttiva"

"La Regione si attivi con massima urgenza per salvaguardare i lavoratori dello stabilimento Spumador di Sant’Andrea Bagni, cercando di preservare, o meglio, aumentare, i livelli occupazionali in un territorio come quello di Medesano, già profondamente segnato dalla crisi, soprattutto in conseguenza della chiusura dello stabilimento di Felegara del consorzio Casalasco del Pomodoro”.

Lo chiede alla Giunta Bonaccini Fabio Rainieri, vicepresidente del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna e segretario nazionale della Lega Nord Emilia con un’interrogazione appena depositata. Rainieri ricorda come Spumador Spa, storica azienda nel campo dell’imbottigliamento delle bibite analcoliche e acque minerali, abbia acquistato nel 2011 da Campari Spa lo stabilimento sito in Sulmona (AQ), effettuando importanti investimenti grazie ad incentivi di natura fiscale e non, puntando ad estendere la produzione anche alle acque minerali.

“Il 10 novembre 2014 – attacca Rainieri - la società ha annunciato ai dipendenti l’intenzione di cessare la produzione nello stabilimento di Sant’Andrea Bagni, nel comune di Medesano, entro dicembre 2014, con conseguente risoluzione del rapporto di lavoro con tutti i 48 dipendenti in forza presso tale unità produttiva, salvo poi, dopo un incontro con i sindacati, posticipare la cessazione delle attività alla fine della stagione estiva 2015”.

Nel mirino del numero uno del Carroccio emiliano la disponibilità aziendale a ricollocare solo il 20% dei lavoratori negli altri stabilimenti, in particolare a Sulmona, costringendoli a un trasferimento particolarmente disagevole.

“Lo stabilimento di Sant’Andrea Bagni – attacca Rainieri - si trova in una zona già duramente colpita dalla crisi economica sotto il profilo occupazionale, considerando anche la recente chiusura dello stabilimento conserviero di Felegara, situato nello stesso Comune, del Consorzio Casalasco. E mentre in campagna elettorale il presidente Bonaccini si era pubblicamente impegnato a salvaguardare il lavoro dei cittadini emiliano romagnoli, delle imprese in crisi e in dismissione nel territorio di Medesano (PR) tra cui appunto la Spumador, nulla è stato fatto per evitare la cessazione dell’attività e la riduzione di posti di lavoro. Per questo – continua Rainieri – alla giunta chiedo di attivarsi con massima urgenza per salvaguardare i lavoratori dello stabilimento Spumador di Sant’Andrea Bagni, cercando di preservare, o meglio, aumentare, i livelli occupazionali  e quali iniziative intenda adottare perché lo stabilimento non cessi l’attività. Quello che la Regione potrebbe fare – tuona Rainieri -, è valutare un cambio di proprietà a cui volturare le autorizzazioni per l’utilizzo della sorgente di acqua minerale di Sant’Andrea, autorizzazioni che attualmente risultano in possesso della Spumador per altri ventitré anni”.

“Visto l’ottimo risultato messo in campo dalla stessa Spumador Spa a Sulmona – conclude – è necessario promuovere anche in Emilia-Romagna politiche di agevolazioni fiscali e di sostegno alle imprese per scongiurare la perdita di posti di lavoro che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo sarebbero ancora più pesanti per il nostro territorio”.

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