Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Stalker fuori controllo: insegue l'ex e le scaglia un sasso contro l'auto, arrestato

L'episodio si è verificatoa Fidenza: discussioni e minacce in pieno centro, poi l'aggressione costata la galera al 40enne

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Fidenza hanno arrestato in flagranza di reato un 40enne campano per atti persecutori nei confronti della ex convivente. Gli è stato fatale un gesto estremo e particolarmente pericoloso, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo l'ennesima lite. È successo tutto sabato 10 pomeriggio, attorno alle 14, in centro a Fidenza. Come molte altre volte, l’uomo e la donna, fino a qualche anno prima legati sentimentalmente, hanno avuto un battibecco in strada, con insulti e minacce reciproche. Lei si è allontanata, mortificata e rassegnata. Dopo circa mezz’ora, questa volta mentre stava passando in macchina su una via limitrofa, lo ha incrociato di nuovo. È volata qualche altra parola ma, improvvisamente, l’uomo con due sassi di grosse dimensioni, si è rivolto minaccioso verso di lei.

La donna, a quel punto, ha accelerato per allontanarsi dal pericolo ma il suo ex è stato più rapido. Correndo ha scagliato una pietra che ha colpito la macchina in fuga sul posteriore, mandando in frantumi il lunotto posteriore, che è letteralmente scoppiato riempiendo la strada di frammenti luccicanti. L’uomo, fuori di sé, ha cercato di scagliare anche la seconda pietra, ma la macchina era ormai lontana. La donna, in preda al panico, ha trovato rifugio nella caserma dei Carabinieri di Fidenza, dove è stata accolta e tranquillizzata, a fatica, dai militari. Sono immediatamente scattate le ricerche e l’aggressore, è stato rintracciato dopo pochi minuti alla stazione ferroviaria, pronto a tornare a Salsomaggiore e, addirittura, a denunciare la ex convivente per le minacce ricevute. Ha anche  ammesso di aver scagliato il sasso, senza problemi.

Quello che in altre occasioni poteva essere gestito come un semplice danneggiamento, però, se inquadrato in un contesto di atti persecutori iniziati al termine della loro relazione, e già sanzionato con una sentenza di condanna del 2017 dal Tribunale di Parma (pena sospesa), ha assunto un peso diverso e l’uomo, per la prima volta, ha visto aprirsi le porte del carcere. La sua ex, infatti, sconvolta dall’aggressione, ha circostanziato una serie quasi senza fine di insulti, minacce, pedinamenti,  patiti senza sosta da anni, conclamando la tipica persecuzione prevista e punita dal codice penale. Al termine della lunga deposizione, esausta, ha ringraziato i Carabinieri per essere riusciti, per la prima volta in tanti anni di soprusi subiti, a darle un sollievo. Il Comando Provinciale Carabinieri di Parma, da sempre in prima linea contro i reati da “codice rosso”, rinnova l’invito a chiunque si trovi nelle medesime condizioni di non esitare a denunciare quanto subito, recandosi immediatamente in una delle caserme dell’Arma dislocate su tutto il territorio della provincia. Solo in questo modo, chi subisce permanentemente violenze fisiche e soprusi psicologici, specie tra le mura domestiche, può uscire dalla spirale di paure e timori in cui si trova, prima che si giunga ad eventi più gravi ed irreparabili. 

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