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Minacce e pedinamenti ad una 15enne: esce dal carcere e riprende a molestarla

Una ventenne di Traversetolo, che al tempo della prima condanna era minorenne, ha rivissuto l'incubo di 5 anni prima: lo stalker è stato arrestato una seconda volta ed ora si trova in via Burla

Minacce, pedinamenti e frasi volgari sui social network. Era il 2012, cinque anni fa e un giovane che all'epoca aveva 22 anni, che si era trasferito da poco, con la famiglia, aveva iniziato a molestare una minorenne, poco dopo averla conosciuta: dopo la sua denuncia era stato arrestato e condannato per stalking. Dopo un anno e mezzo il giovane, che ha scontato la pena per intero, è uscito dal carcere e ha ripreso a molestare la stessa ragazza, finendo di nuovo in manette. La storia si svolge a Traversetolo e riguarda una ragazza molto giovane che, all'epoca dei primi atti persecutori, aveva solo 15 anni. Lui, operaio impiegato in una ditta del circondario, l'aveva conosciuta. Da quasi subito aveva iniziato un corteggiamento: nonostante i rifiuti della giovanissima ragazza il 22enne aveva continuato, con richieste insistenti e pesanti, pedinamenti e minacce. La giovane aveva deciso di denunciarlo ai Carabinieri e l'uomo, dopo le verifiche degli investigatori, era stato arrestato per stalking e condannato. Per un anno e mezzo la vita della studentessa, è stata tranquilla ma i suoi incubi si sono materializzati quando il suo molestore è uscito dal carcere, dopo aver scontato la sua pena. A lui era stato impedito di recarsi a Traversetolo e di contattare la ragazza tramite i social network: per questo motivo, appena uscito, ha contattato la ragazza, oggi ventenne, con un nome falso. Con questo stratagemma era riuscito a ristabilire un contatto: dopo l'invio di foto esplicite ha rivelato la sua vera identità. A questo punto la ragazza, che non voleva più rivivere quell'incubo, l'ha nuovamente denunciato e per lui si sono aperte le porte del carcere: i Carabinieri di Traversetolo hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'indagine nei suoi confronti da parte della Procura di Parma è stata seguita dalla Pm Lucia Russo. Ora l'uomo, che oggi ha 27 anni, si trova ricnhiuso nel carcere di via Burla. 

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