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Persecuzione e minacce contro una 40enne: misure restrittive per un 50enne piacentino

Nonostante la fine della loro relazione extraconiugale, durata un anno e mezzo, un uomo ha continuato a vessare l'ex amante con telefonate, appostamenti e offese. Dopo l'ultima denuncia

Dal 2014 una quarantenne della provincia di Parma ancora continua ad essere vittima di atteggiamenti persecutori da parte di un cinquantenne piacentino con il quale la donna aveva intrecciato una relazione sentimentale per circa un anno e mezzo. La donna, al termine della relazione extraconiugale, per poter arginare i continui atti persecutori del suo ex amante, che poco voleva sapere della sua decisione, aveva dovuto chiedere al Questore di Parma nei confronti di questi un ammonimento e, successivamente, denunciarlo alla locale Autorità Giudiziaria visto il perdurare delle sue condotte minacciose, offensive e denigratorie.

Nonostante, però, il provvedimento e la denuncia, disattendendo ogni prescrizione, l’uomo ha perseguito nella sua condotta vessatoria insistendo nel tempestarla con messaggi e telefonate sul suo apparecchio cellulare e presentandosi presso ’abitazione dei suoi familiari ed arrivando anche a minacciarla di rendere pubblici, di tutti i minuziosi particolari (arrivando a svelare al figlio della vittima tutti i particolari dei loro incontri), i loro intimi incontri a tal punto da rendere necessaria, da  parte del dal Tribunale di Parma, l’emissione di una misura restrittiva della libertà personale con in’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

Nonostante però la sentenza il piacentino non ha desistito nella sua condotta per quanto  sia già stato condannato, in data 16/09/2015, per il reato di cui all’art. 612 bis co. 1, 2 c.p.. Stante quanto riferito dalla parte offesa durante il mese di dicembre 2015 si sarebbe presentato in più occasioni sul luogo di lavoro della donna perpetrando nelle sue condotte persecutorie.

Tale comportamento ha indotto la donna a presentare un’ulteriore denuncia al seguito della quale gli investigatori della Sezione “Reati contro la Persona” della Squadra Mobile hanno svolto le necessarie indagini confluite in un’informativa che ha determinato il Pm A. Bianchi a richiedere al G.I.P. l’emissione di una nuova misura restrittiva nei confronti dell’uomo. La d.ssa P. Artusi, G.I.P. presso il locale Tribunale, ha emesso a carico del piacentino un’ordinanza di divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo e di avvicinamento a tutti i luoghi abitualmente frequentati dalla donna e da suo figlio. 

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