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Statua rubata a Pompei: dentista di Parma nei guai per ricettazione

Una statua votiva dal valore inestimabile e' stata ritrovata nel laboratorio di un antiquario di Piacenza ma fino a poco tempo fa era in possesso di un professionista di Parma che avrebbe tentato di venderla

E' stata ritrovata nel laboratorio di un antiquario piacentino ma fino a poco tempo fa, come confermano i carabinieri, era in possesso di un dentista di Parma. La statua votiva ritrovata ieri ha un valore inestimabile, secondo gli esperti potrebbe risalire addirittura al primo secolo Avanti Cristo.

 Il professionista parmigiano, che è stato denunciato per ricettazione, ha ceduto la statua all'antiquario a cui avrebbe affidato l'incarico di cercare un acquirente. "Trattandosi di un reperto di tale importanza e che 'scottava' - affermano i carabinieri - non è riuscito a venderla sul mercato clandestino delle opere d'arte rubate".  



Si tratta di una statua votiva, afferma una esperta della soprintendenza, realizzata in terracotta e che si inserisce storicamente geograficamente nella zona laziale. La statua dovrebbe essere scomparsa dagli scavi archeologici della zona una quarantina di anni fa, ad opera dei soliti tombaroli. Dovrebbe raffigurare Agrippina, la madre di Nerone.

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