menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il cantiere per la nuova stazione

Il cantiere per la nuova stazione

Bici in stazione, Legambiente e Fiab: 'Solo 96 posti? Sono pochi, avete speso vagonate di milioni'

"Una disponibilità di posti che appare al di sotto delle necessità e che, probabilmente, porrà disagio ai cittadini che continueranno ad affastellare le bici in pertugi, pali". Folli ci twitta: 'Progetto ampiamente illustrato a Fiab'

"Pochi stalli per le biciclette in stazione, una scelta discutibile. Le cronache del sopralluogo nella nuova stazione, oramai prossima all'apertura, riportano un dato che lascia perplesse le associazioni Legambiente e Bicinsieme-Fiab. A quanto sembra gli stalli per le biciclette saranno solo 96. Una disponibilità di posti che appare al di sotto delle necessità e che, probabilmente, porrà disagio ai cittadini che continueranno ad affastellare le bici in pertugi, palispazi vari, con inevitabile disordine, scarso decoro e precaria sicurezza. 

IL TWEET DI FOLLI. Dopo la condivisione dell'articolo l'assessore Folli ci twitta in risposta alla presa di posizione delle associazioni: "Il progetto è stato ampiamente illustrato a Fiab.. 96 posti in più e possibilità di aumentarli?"

È pur vero che rimarrà in funzione il parcheggio bici coperto a pagamento, con 400 posti. Ma è altrettanto vero che si tratta di un parcheggio saturo e con orari prestabiliti, non funzionali a tutti i viaggiatori. Inoltre non è chiaro se l'ubicazione dei nuovi posti per le bici permetterà un rapido aggiungimento dei binari oppure se costringerà i viaggiatori a percorsi lunghi o tortuosi, una volta parcheggiata la bici. Le associazioni ambientaliste hanno a più riprese sensibilizzato l'Amministrazione Comunale su questo aspetto, ma a quanto pare gli esiti non paiono soddisfacenti. Insomma nel progetto si sono tenute in alta considerazione gli interessi delle automobili private, l'accessibilità e la funzionalità dei mezzi pubblici (operazione giusta), ma ancora una volta sono state sacrificate le biciclette (e, en passant, anche gli scooter con 57 stalli riservati) a dispetto delle dichiarazioni di principio generali di voler invertire la tendenza degli spostamenti di mobilità dall'automezzo ad altre forme: Parma è una città che si gira in bicicletta, ma si continua a non favorire le due ruote.

Legambiente e Bicinsieme chiedono al Comune e a Stu Stazione dei chiarimenti sul numero di stalli a favore delle biciclette e sul loro posizionamento e, nel caso siano confermati i soli 96 posti, che siano progettati e realizzati in tempi brevi dei nuovi parcheggi a rastrelliera, con facilità di incatenare il telaio ad un elemento fisso, e inoltre che siano coperti con tettoia o in altro modo, e videosorvegliati per permettere quel minimo livello di sicurezza contro i furti. Con le vagonate di milioni spesi per la nuova stazione realizzare un servizio dignitoso e gratuito per i ciclisti, cioè per chi si muove in modo non inquinante e dà un contributo a tenere l'aria pulita, sarebbe oltremodo auspicabile".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Prenotazioni per chi ha dai 60 ai 64 anni: a Parma 28 mila persone

Attualità

Vaccino dai 60 ai 64 anni: a Parma 7.400 prenotazioni

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid: 134 contagi e 2 morti

  • Cronaca

    Omicidio di via Volturno: Patrick Mallardo non risponde al Gip

Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Eventi

    "Interno Verde": alla ricerca dei giardini segreti di Parma

  • Attualità

    Un nuovo pulmino per la Pubblica in nome di Tommy

Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento