Inaugurata la nuova stazione, Pizzarotti: "E' il biglietto da visita"

Soddisfazione del sindaco e dei rappresentanti Rfi, Stu Stazione e Bonatti per l'apertura della nuova stazione. "Un messaggio importante per Parma aver portato a termine quest'opera che è la porta della città, il suo biglietto da visita"

"E' un orgoglio essere riusciti a completare qualcosa di importante per la città. Al di la delle responsabilità di chi in passato ha pensato che l'opera poteva essere sopportabile, il merito va a chi l'ha realizzata gestendo al meglio tutte le criticità. Ci tenevamo a inaugurarla in occasione del Cibus anche se non è ancora completa, mancano il parcheggio e le rastrelliere per le bici, ma si tratta di un messaggio alla città e alle migliaia di persone che in questi giorni visitano Parma". Soddisfazione quella espressa stamane dal sindaco Federico Pizzarotti per l'inaugurazione della nuova stazione ferroviaria. Il taglio del nastro dopo sette anni di lavori, con disagi per i residenti e i viaggiatori ma che, secondo quanto sottolineato da Paolo Ghirelli, Ati Bonatti, non hanno implicato il blocco della linea Milano Bologna e l'interruzione del traffico ferroviario. Il viaggio comincia adesso lo slogan coniato per l'apertura della stazione ferroviaria: "E' il punto di partenza per avere una città servita meglio. Il messaggio positivo per il futuro è l'orgoglio di aver portato a termine un'opera così importante per la città".

Lavori ultimati al 95% secondo il sindaco, che oggi presenta alla città uno spazio nuovo, con una piazza continua da viale Bottego a via Alessandria, il nuovo piazzale Dalla Chiesa con un nuovo sistema di arredi urbani e aiuole, una nuova piazza a nord che permette il prolungamento dello spazio urbano e che nel secondo stralcio prevederà la realizzazione di un edificio di 45 metri. Conclusi i lavori anche per la nuova stazione con la copertura di tutti i binari con pensiline collegate tra loro, un atrio a livello inferiore sotto i binari per le aree commerciali e di servizio e il doppio accesso sia dal lato nord che a sud. Particolarmente importante secondo quanto sottolineato da Isabella Tagliavini, amministratore Stu Stazione, il nodo di interscambio che l'area stazione offre, con un accesso dalla nuova piazza a nord per gli autobus extraurbani, e parcheggi su due livelli nell'area sottostante, con servizi taxi attorno al nuovo vestibolo vicino agli ingressi principali, collegati da 10 linee di trasporti urbani. Secondo Orazio Iacono, dirigente Rfi. la realizzazione della nuova stazione è un modello non solo per la città: "Si tratta di un'opera integrata nel tessuto urbano, frutto del progetto di un grande architetto urbanista, che negli anni ci ha portato ad affrontare nuove sfide senza mai interrompere l'esercizio ferroviario evitando anomalie. Abbiamo abbattuto tutte le barriere architettoniche, rinnovato i marciapiedi con percosi tattili per non vedenti, realizzato ascensori e allestito esercizi commerciali".

Soddisfazione espressa anche da Isabella Tagliavini, Stu Stazione, che ha ringraziato in particolar modo le maestranze, a cui sono dedicati alcuni scatti allestiti nella nuova stazione: "Si tratta di un intervento realizzato per cambiare radicalmente una parte della città che ora potrà assumere un ruolo di interscambio virtuoso per il territorio". Intervenuti nel corso dell'inaugurazione anche Claudio Battini, Banca Popolare di Vicenza e Paolo Ghirelli, rappresentante Ati Bonatti, che ha ricordato le numerose difficoltà affrontate nel corso degli anni: "Ci siamo caricati di oneri non previsti e visto il risultato siamo orgogliosi di averlo fatto per la città. Ci piace pensare di non aver sottratto suolo alla città ma ricevuto un'area dismessa che ora restituiamo al territorio".

Sulla funzionalità e il ruolo di collegamento tra due aree della città si è soffermato Oriol Capdevila, rappresentante studio di progettazione Mbm Barcellona: "C'era una parte di città sinora dimenticata che ora sarà collegata alla parte storica creando possibilità di sviluppo urbano". A concludere gli interventi l'assessore regionale Alfredo Peri, che si è scusato con i cittadini e i viaggiatori per le conseguenze generate da un cantiere aperto per sette anni e per i disagi della stazione temporanea. "E' una buona idea quella di ricucire la città rendendo nuovamente funzionale la sua porta. Al di la delle polemiche di questi anni, oggi finalmente abbiamo una infrastruttura all'altezza del territorio. La prossima sfida sarà l'affidamento dei servizi regionali, il nuovo gestore avrà l'obbligo di acquistare i treni. Una sfida unire l'investimento sulle infrastrutture con una forte innovazione dei mezzi e la qualità del servizio per offrire spazi di alta qualità capaci di accogliere e non respingere gli utenti. Quest'opera è una gigantesca possibilità di riqualificazione della città che da oggi può contare su un valore aggiunto".

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