Piazzale Dalla Chiesa, apertura del lato est: "Speriamo non diventi in Pilotta"

Le cose sono migliorate se non altro perché non ci sono i lavori in corso a qualche metro dai pochi bar rimasti aperti, ma per il resto a quasi due mesi dall'apertura della parte sud, lato est, di piazzale Dalla Chiesa i cambiamenti sono stati davvero pochi

Le cose sono migliorate, questo è evidente, se non altro perché non ci sono i lavori in corso a qualche metro dai pochi bar rimasti aperti, ma per il resto i tempi non sono ancora maturi per fare bilanci o previsioni e il futuro resta incerto. Dunque a quasi due mesi dall'apertura della parte sud, lato est, di piazzale Dalla Chiesa i cambiamenti sono stati davvero pochi e i commercianti ancora una volta si aggrappano alla speranza, la stessa che li ha visti tollerare quasi cinque anni di lavori e che ora li porta ad auspicare che a cantiere chiuso la gente si abitui presto alla nuova stazione e all'area circostante.

Nell'attesa chi lavora in questa parte del piazzale apre le saracinesche per i clienti fissi e per pochi passanti: "Nel periodo estivo c'è sempre un calo e tutta la città si svuota - spiega Mauro Spagnoli, del bar Paradiso - quindi aspettiamo di vedere cosa succederà nelle prossime settimane". Intanto, però, bisogna fare i conti con la realtà e basta passare a un'ora qualsiasi del giorno per capire qual è: in piazza ci sono solo extracomunitari che nella maggior parte dei casi sono seduti a bere una birra sulle panchine e ieri sera, intorno alle 18, c'è stata la prima rissa dopo l'apertura della piazza. "Mi auguro - continua Spagnoli - che questo posto non diventi come Piazzale della Pace perché la nostra paura è proprio questa".

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Timori ma anche disappunto per non aver ricevuto nessun aiuto dal Comune: "Abbiamo chiesto una riduzione sulla tassa sui rifiuti - racconta Spagnoli - ma non ci è stata concessa. Quando poi abbiamo proposto di eliminare, almeno per quest'anno, la tassa sul plateatico ci è stato risposto che non si poteva perché una decisione del genere avrebbe creato un precedente". Pazienza, invece, per il precedente di cinque anni di cantiere, di cui un paio con lavori a ridosso dei propri esercizi, che i negozianti hanno dovuto affrontare insieme ad una crisi economica generale senza precedenti. Per loro, che incredibilmente sono ancora aperti, neanche la proverbiale "pacca" sulla spalla.

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