Stazione, sala d'aspetto al buio. Pane e Vita: "Deterrente per i senzatetto?"

Da oltre 10 giorni la sala d'aspetto è senza corrente. Le lamentele dei viaggiatori costretti a stare al buio o all'esterno. La denuncia dell'associazione Pane e Vita a ParmaToday: "Sospettiamo sia un intento per far allontanare i senzatetto che vi si rifugiano"

Sala d'aspetto della stazione al buio

Da oltre 10 giorni la sala d'aspetto della stazione ferroviaria di Parma è priva di corrente. I numerosi viaggiatori, soprattutto pendolari che attendono di prendere il treno, sono costretti a stare al buio da giorni. La maggior parte sceglie di attendere all'esterno e un grande numero di persone è costretta a restare in piedi non trovando posto nelle poche panchine presenti di fronte alla sala d'aspetto. Le lamentele non mancano per un disagio giudicato 'assurdo e insensato' da molti viaggiatori per motivi evidenti in una stazione importante come quella di Piazzale dalla Chiesa, già oggetto di polemica per le condizioni della struttura temporanea in attesa del termine del cantiere.

Ma la denuncia arriva anche da una associazione di volontariato che da anni opera a Parma autofinanziandosi per aiutare i meno abbienti, Pane e Vita. Proprio dai volontari dell'associazione una precisa denuncia, come affermato da Luigi Martusciello: "Ci sono persone che non hanno una casa e sono costrette a ripari di fortuna e soprattutto in inverno molti di loro si rifugiano nella sala d'aspetto della stazione. Cerchiamo di portare loro cibo e coperte e, quando abbiamo la possibilità di offrire loro un pasto caldo, ci portiamo con noi un piccolo forno a microonde che attacchiamo giusto per qualche minuto alle prese di corrente della sala d'aspetto. Ora è impossibile tutto questo". 

Il sospetto avanzato dall'associazione è che ci possa essere un intento velato per far desistere i senzatetto dal rifugiarsi nella sala d'aspetto durante la notte, avvallato anche dal fatto che, mentre sino a poche settimane fa l'orario di chiusura della sala d'aspetto era alle 2,00 del mattino, ora le persone che vi si rifugiano per trovare riparo dal freddo vengono fatte uscire già alle 00,30, sottolinea l'associazione. Andando a chiedere spiegazioni la situazione è rimasta immutata.

"Per ben due volte siamo andati a parlare con gli agenti della Polfer -ci racconta Martusciello- per avere spiegazioni, inizialmente ci avevano detto che avrebbero provveduto, ma non è cambiato niente. E' evidente che se la corrente è presente nel resto della struttura sembra anomalo che manchi proprio nella sala d'aspetto, sospettiamo che si tratti di un atto voluto mirato proprio ad allontanare chi si rifugia nella sala d'aspetto perchè non ha nessun altro posto in cui andare. E' un'azione totalmente fuori luogo, non è una situazione accettabile in una società civile".

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