Stazione Sperimentale, i sindacati: "Sciopero contro il nuovo contratto"

Protesta di Cgil Filcams e Cisl Fisascat contro l'introduzione per le 12 lavoratrici di un contratto Unci al posto del CCNL di categoria: "Retribuzioni sotto il minimo sindacale e meno garanzie per tutti"

Protesta dei sindacati contro il cambio di condizioni lavorative, dovuto ad un diverso CCNL, per 12 addette alla pulizia della Stazione Sperimentale di Parma. Un comunicato, firmato dalle segreterie provinciali della Cgil Filcams e della Cisl Fisascat infatti denuncia la nuova situazione che si verrà a creare in seguito al cambio di appalto per il servizio di pulizia. I rappresentanti delle lavoratrici annunciano, per i prossimi giorni, scioperi e presidi per far conoscere la situazione delle lavoratrici.

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"Nei giorni scorsi -si legge nella nota dei sindacati- a seguito di cambio appalto per il servizio di pulizia svolto all'interno della Stazione Sperimentale di Parma, abbiamo appreso che l’azienda Leader Service, aggiudicataria di tale appalto, intende applicare alle lavoratrici che vi sono impiegate, anziché il CCNL di categoria, un contratto UNCI. L’applicazione di tale contratto, siglato da una organizzazione sindacale che di fatto coincide con la parte datoriale, porterebbe, in questo caso, le 12 lavoratrici coinvolte a vedersi decurtare la retribuzione in modo sensibile, dal momento che le tariffe previste dall'UNCI sono notevolmente inferiori a quelle minime sindacali; inoltre il contratto UNCI non prevede, dal punto di vista delle ferie permessi malattia, la medesima retribuzione prevista dai contratti maggiormente rappresentativi".

"La Camera di Commercio -prosegue la nota- che controlla la Stazione Sperimentale, da noi contattata in più occasioni ha, dopo un lungo silenzio, ha manifestato la propria completa  indisponibilità ad incontrarci  ed ha confermato la propria volontà di conferire il servizio di pulizia alla ditta Leader Service, qualunque sia il CCNL da essa applicato. Vogliamo ricordare inoltre alla Camera di Commercio la recente informativa in materia di appalti che il Ministero del lavoro ha diffuso la quale contiene la precisa disposizione a procedere con ispezione, da parte delle Direzioni Territoriali per il Lavoro in casi come quelli sopra citati, e l'obbligo in solido che si applica, in caso di violazioni accertate, ai Committenti.

"Nei prossimi giorni metteremo in atto iniziative di sciopero e presidi perché quello che sta accadendo alle 12 lavoratrici della Stazione Sperimentale non rimanga un problema solo loro, ma che venga compreso per quello che è: una battaglia per la dignità del lavoro di tutti, soprattutto in un momento difficile come l’attuale.Se passa il concetto che gli appalti si vincono ribassando lo stipendio ed i diritti dei lavoratori apriamo scenari di dumping contrattuale che disincentiverebbero la legalità e la correttezza non solo nel settore delle pulizie ma in tutto il contesto territoriale".


 

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