Stazioni agrometeo, la Provincia affida la gestione al Consorzio di Bonifica e al Consorzio Condifesa

La Provincia affida al Consorzio di Bonifica e al Consorzio Condifesa Parma la gestione delle 8 stazioni agrometeo della sua rete. Lo fa con un protocollo d’intesa firmato in piazza della Pace

La Provincia affida al Consorzio di Bonifica e al Consorzio Condifesa Parma la gestione delle 8 stazioni agrometeo della sua rete. Lo fa con un protocollo d’intesa firmato in piazza della Pace, con il quale si assicura la continuità di un servizio cruciale per il mondo agricolo ma non solo. Le centraline meteo climatiche sono gangli cruciali della Rete Agrometeorologica della Provincia di Parma, sistema di monitoraggio in tempo reale del clima e del microclima locale ai fini agricoli, ambientali e più in generale civili, collocata sul territorio provinciale. Attiva dal 1986 e più volte ammodernata per essere al passo con i tempi e con le esigenze del mondo agricolo, la rete consta oggi di 8 stazioni meteorologiche elettroniche e automatiche, in grado di trasmettere autonomamente i dati  al server dell’Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente che li diffonde sul proprio sito.

La Provincia ha finora garantito la manutenzione delle capannine, sia con fondi propri sia con finanziamenti regionali, ma adesso, vista la grave carenza di risorse, non può più farsene carico: di qui la necessità di trovare soluzioni alternative per mantenere in vita il servizio, anche alla luce delle nuove indicazioni comunitarie che rendono obbligatori i disciplinari di produzione e  la raccolta dei dati relativi alle calamità naturali. Dopo aver realizzato diversi incontri con gli enti interessati per individuare una possibile modalità di gestione e garantire la continuità della rete provinciale agrometeorologica, la Provincia ha accolto la domanda del Consorzio della Bonifica Parmense e del Consorzio Condifesa Parma, che congiuntamente chiedevano di poter prendere in gestione le otto stazioni meteoclimatiche provinciali facendosi carico delle spese di manutenzione e della locazione dei terreni in cui sono installate, suddividendosi le spese al 50% in cambio dell’utilizzo dei dati.

Di qui l’avvio dell’iter che ha portato al protocollo d’intesa, con il quale si affida la gestione della rete ai due Consorzi attraverso un contratto di comodato d'uso. La soluzione è stata caldeggiata dal Servizio agrometeo regionale, che ha riconosciuto come in questo modo non solo si garantisca la continuità di un servizio essenziale e si mantenga lo scambio dei dati, ma si potenzi anche la rete con gli ulteriori dati forniti dalle stazioni meteo di proprietà del Consorzio di Bonifica Parmense.

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“La funzione delle nostre stazioni è molto importante, e lo testimonia anche la disponibilità dei due consorzi. Mi auguro che questa firma sancisca la volontà di lavorare sempre più insieme”, ha detto il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, affiancato dal dirigente del Servizio Agricoltura Antonello Barani e dalla funzionaria Eugenia Tagliaferri. “Anche per noi questo è un atto di rilievo – ha commentato il presidente del Consorzio di Bonifica Luigi Spinazzi - anche perché vogliamo utilizzare al meglio questa rete di attezzature presenti sul territorio. Abbiamo sottoscritto ben volentieri questa convenzione: oggi l’evoluzione meteo è sempre più preoccupante, e c’è la necessità di avere dati sempre più aggiornati”. D’accordo il presidente del Consorzio Condifesa Parma Andrea Minardi, che si è tra l’altro soffermato sull’aspetto assicurativo: “Visti i cambiamenti climatici così radicali cui assistiamo, noi dobbiamo attrezzarci al meglio anche per avere gli strumenti per definire gli indennizzi per gli agricoltori colpiti. Con questi cambiamenti climatici oggi non assicurarsi è un azzardo, e le centraline per noi sono importantissime proprio per questo: bisogna essere attrezzati per avere dati il più possibile attendibili”.

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